Il 2 ottobre 2015 il buco dell’ozono si è espanso fino a raggiungere il picco di 28.2 milioni di chilometri quadrati
Il buco dell’ozono sulla zona antartica è più grande e si è formato più tardi negli ultimi anni, secondo gli scienziati NASA e NOAA
Il 2 ottobre 2015 il buco dell’ozono si è espanso fino a raggiungere il picco di 28.2 milioni di chilometri quadrati, un’area più grande del Nord America. A ottobre il buco è rimasto di dimensioni considerevoli ed ha fatto registrare vari record. Temperature insolitamente basse e varie dinamiche nella stratosfera sopra l’Antartide hanno dato vita all’allargamento del buco. Lo scorso anno il picco di estensione è stato di 24.1 milioni di km quadrati (dato rilevato l’11 settembre 2014. In rapporto al periodo 1991-2014, quello di quest’anno è stato il 4° più grande.
Per l’Organizzazione mondiale della meteorologia delle Nazioni Unite, il dato “dimostra che il problema del buco dell’ozono è ancora con noi e che dobbiamo restare vigili, ma non c’è motivo per allarmarsi eccessivamente”. La prevista ripresa a lungo termine dello strato di ozono, che protegge la Terra dai raggi ultravioletti, non è in discussione: “Un recupero sostanziale dello strato di ozono è atteso per la metà di questo secolo, anche se sopra l’Antartide avverrà più in là, probabilmente intorno al 2070”.
