Per Greenpeace è Asdomar il miglior tonno prodotto; seguito da Esselunga e Conad. Bocciato il tonno Mare Blu
Greenpeace ritorna a stilare le sue classifiche “Rompiscatole” che non proprio a tutti piacciono: questa volta sotto l’occhio del ciclone è finito il tonno in scatola e sono state messe in rassegna ben 11 marche presenti in commercio. L’unico promosso a pieni voti è stato il tonno Asdomar, in linea con alle norme giuste da seguire per la sostenibilità ambientale e sociale. Secondo e terzo posto rispettivamente per Esselunga e Conad, mentre rimandato il tonno inscatolato da Rio Mare e bocciato invece quello di Mare Blu.
Insomma pare che il tonno più sostenibile sia quello prodotto dall’azienda Asdomar, che è sempre più vicina nel debellare definitivamente la pesca distruttiva. Secondo la classifica “Rompiscatole”, Rio Mare ci prova a rispettare gli impegni presi, ma ancora la strada della sostenibilità è lunga e tortuosa.
“Mareblu continua a comportarsi in modo irresponsabile, tradendo la nostra fiducia: deve rispettare subito gli impegni presi, eliminando metodi di pesca distruttivi e garantire una pesca equa”, ha spiegato Giorgia Monti, responsabile del progetto.

I consumi delle scatolette di tonno registrate nel nostro Paese, che superano le 144 mila tonnellate, hanno un tornaconto da capogiro, che ammonta al miliardo di euro. Per questo motivo dal prossimo anno, grazie a questa campagna, le undici aziende prese in considerazione e che compongono al momento la classifica, indicheranno sulle scatolette il nome della specie e l’area di pesca, pur non essendo ancora un obbligo di legge.