Lo scorso anno l’Emilia-Romagna è risultata fra le regioni italiane più colpite dall’influenza
La nuova influenza è già arrivata in Italia. Il primo virus, di tipo A/H3, è stato isolato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Si tratta del primo caso documentato nel nostro Paese e di uno dei primi 5 in Europa. Il microrganismo è stato diagnosticato in una donna anziana ricoverata nell’Unità operativa di geriatria diretta da Pietro Calogero. Le sue condizioni sono in via di miglioramento, informa la Regione Emilia Romagna, e l’ospedale ha adottato tutte le misure necessarie per tutelare pazienti, operatori e visitatori “Questo primo caso – spiegano gli esperti – è in netto anticipo rispetto all’epidemia stagionale, il cui inizio è previsto, come ogni anno in Italia, attorno alla fine di novembre”. Il virus è stato isolato dal Centro regionale di riferimento per le emergenze microbiologiche che è attivo da anni alla Microbiologia del Sant’Orsola. “Il virus A/H3 che abbiamo isolato – sottolinea Maria Paola Landini, direttore dell’Unità operativa di microbiologia del Sant’Orsola – rientra in una filiera di virus influenzali noti da tempo. La sua caratterizzazione più precisa è attualmente in corso”, aggiunge. “La Regione, intanto – sottolinea Kyriakoula Petropulacos, direttore generale Sanità e Politiche sociali – ha già provveduto a inviare a tutte le aziende sanitarie la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2015-2016 sulla prevenzione e il controllo dell’influenza: l’avvio della campagna vaccinale è previsto, come ogni anno, nella prima settimana di novembre”. Lo scorso anno l’Emilia-Romagna è risultata fra le regioni italiane più colpite dall’influenza, con 572 mila contagiati e un numero di casi gravi (169) molto elevato rispetto agli anni precedenti. Delle 169 infezioni gravi, 153 hanno riguardato pazienti con patologie a rischio che avrebbe dovuto essere vaccinati: di fatto, solo 34 lo erano stati. L’adesione alla campagna vaccinale 2014-2015 è stata infatti molto inferiore rispetto agli anni passati: per questo la circolare regionale invita tutti i soggetti a migliorare l’offerta attiva del vaccino, indicando strategie specifiche.
