La Scienza svela i segreti del perfetto studente

Tecniche e usi che aiuteranno scientificamente a studiare meglio.. Assolutamente da provare!

Si ritorna sui banchi di scuola e tra le panche universitarie. Le lezioni da seguire e le prove da superare diventano ogni volta più complesse e peccano sempre meno di banalità. C’è chi è più propenso ed incline ad affrontare gli studi con la lucidità e la carica giusta e chi invece fatica ad arrivare alla fine del libro, passando il tempo a contare le pagine da studiare piuttosto che immergersi immediatamente nella lettura. Infondo non tutti sono particolarmente portati ad eccellere diligentemente in ogni materia, ed è per questo che la scienza si appresta a venire in aiuto ai più bisognosi , consigliando metodi di studio e segreti che renderanno lo studio meno complesso e , per alcuni tratti,  più divertente.

 Innanzitutto non serve concentrare tutto lo studio da fare in “venti ore “di fila, infatti è scientificamente provato come intervallare le ore di studio sia di fondamentale importanza. La mente risulta essere più fresca se lo studio viene interrotto da un’altra attività e ripreso successivamente. Ad esempio, si può studiare in 20 sessioni dalla durata di mezz’ora, da dividere nell’arco della  giornata o della settimana, inserendo nelle ore di buco le altre attività extracurriculari che più ci aggradano.

Secondariamente le capacità mnemoniche individuali sono molto labili, proprio per questo è fermamente sconsigliato fare le ore piccole, passando l’intera nottata sui libri seduti alla scrivania piuttosto che concedersi un po’ di riposo. Il giorno dopo la mente non sarà in grado di ricordare ciò che abbiamo cercato di memorizzare la sera prima oltre che sarà particolarmente stressata per i quattro giorni successivi.

Sottolineare e ripeter più volte le righe del manuale non è una tecnica vincente. Molto più semplice usare diversi metodi di studio, tra cui schemi, disegni, diagrammi o stilare un elenco delle parole chiave; la mente, così facendo, sarà più propensa a ricordare ciò che è stato accuratamente appuntato.

Anche il luogo scelto in cui si studia riveste un ruolo preponderante: scegliete spazi ordinati, lontano da rumori molesti e soprattutto ben illuminati; automaticamente il cervello per uno specifico effetto chiamato tecnicamente “Priming ” assocerà a questi luoghi l’attività dello studio concentrandosi maggiormente. Anche ascoltare musica, preferibilmente classica, aiuta la concentrazione e la memoria, e renderà lo studio meno stressante e più piacevole.

Non sottovalutare mai la pratica è una regola fondamentale: mettetevi sempre alla prova con esercitazioni e quiz anche inventati da voi stessi. Sbagliando si impara, ricordate?