Cleopatra e Cesare: romantica storia d’amore o spregiudicata ambizione a Roma?
Bella o brutta che fosse, più o meno lungo che fosse il suo naso, Cleopatra era una donna alla quale era davvero molto difficile resistere. Colta, brillante , dotata di una bellissima voce, conservatrice affascinante nelle molte lingue che perfettamente padroneggiava, Cleopatra, al di là del fascino del suo corpo, seduceva servendosi dell’intelligenza e dello spirito. E, quando era necessario, ricorreva a veri colpi di teatro. Cleopatra nacque presumibilmente ad Alessandria d’Egitto, figlia del faraone Tolomeo XII che, poco prima di morire, l’aveva nominata co-reggente insieme al fratellino di dieci anni Tolomeo XIII , sposato secondo le leggi egizie (era infatti concesso alle donne di regnare solo come spose dei fratelli regnanti). Ma ben presto Tolomeo, affiancato dal fedele consigliere Potino, tentò di deporre Cleopatra e di costringerla a lasciare Alessandria.

Ma cosa spinse la regina d’Egitto a una simile scelta? Un vero, folle amore, o la speranza che Cesare , privo di eredi maschi , potesse considerare Cesarione come suo successore? Certo è che Cleopatra fece di tutto perchè questa speranza prendesse concretezza. Nonostante tutto, Cesare non pensò mai , neppure lontanamente, di soddisfare il suo desiderio, né di sposare la bella regina d’Egitto, perchè troppo curante del ruolo rivestito, troppo concentrato sulle sue ambizioni, memore del suo dovere verso Roma. Così anche in Cleopatra , dopo un primo periodo di passione, la ragione prese il sopravvento; resasi conto che Cesare non l’avrebbe mai sposata e che Cesarione non sarebbe mai stato il suo erede, se ne tornò in Egitto , consapevole del suo ruolo, del suo potere e della sua dignità di regina.
La storia di Cesare e Cleopatra , insomma, sembra una grande appassionata avventura tra due personaggi , per i quali, per ragioni più che comprensibili, l’amore non stava al primo posto nella lista delle priorità.