Allerta Meteo in Europa per l’arrivo, nel weekend, dell’uragano Joaquin. Non è la prima volta che una tempesta atlantica raggiunge il Vecchio Continente, anzi, succede praticamente quasi ogni anno
L’uragano Joaquin nel weekend raggiungerà l’Europa provocando maltempo estremo nel Vecchio Continente esattamente un anno dopo il transito di “Gonzalo“, anche se nel 2014 in realtà furono due le tempeste tropicali che riuscirono ad arrivare in Europa dell’oceano Atlantico. Non solo Gonzalo ad ottobre, ma anche Bertha ad agosto.
Nella storia è capitato spesso che un uragano o una tropical storm ancora attiva riesce ad avvicinarsi alle isole Azzorre o alle coste dell’Europa sud-occidentale, arrivando ad effettuare il “landfall” sulle coste atlantiche della Spagna, sul Portogallo, o più spesso tra l’Irlanda e l’Inghilterra. Alle volte può capitare che una tempesta tropicale, o anche un uragano, nato sul caldo mar dei Caraibi o sul golfo del Messico, progredendo verso nord-nord/est e nord-est, a ridosso dell’East Coast, invece di andare a dissiparsi nel cosiddetto “cimitero degli uragani atlantici” (il tratto di oceano Atlantico settentrionale antistante le coste orientali canadesi, dove l‘intensa “Jet Stream“, i sistemi frontali e gli annessi profondi sistemi depressionari extratropicali tendono ad assorbire i resti di queste tempeste tropicali), tendono ad attraversare l’oceano, proiettandosi con la loro traiettoria parabolica in direzione dell’arcipelago delle Azzorre, avvicinandosi sempre più alle coste occidentali europee. Ciò capita soprattutto in particolari condizioni sinottiche, allorquando il robusto anticiclone sub-tropicale delle Azzorre sbarra la strada al ciclone tropicale, costringendolo ad incanalarsi lungo il margine occidentale e settentrionale della struttura anticiclonica, la quale riesce ad ergere una sorta di barriera invisibile che arresta la velocità di spostamento del sistema.
In genere gli uragani e i tifoni possono sorgere solo sopra acque superficiali molto calde, con valori > i +26.5°C +27.0°C. Questo è stato il caso di uragani e tempeste tropicali del calibro di “Vince“, “Floyd“, “Karl“, “Grace” e la stessa “Charley”, che riuscirono a raggiungere le coste occidentali del vecchio continente mantenendo caratteristiche tropicali al 100 %, conservando un cuore molto caldo all’interno che ha tenuto in vita l’attività convettiva per più giorni. Tra questi però solo “Charley” e “Floyd” sono riusciti a raggiungere le coste europee, allo status di uragano di 1^ categoria e tempesta tropicale, con una intensa circolazione ciclonica chiusa e venti medi sostenuti oltre la soglia dei 100 km/h. Va anche specificato che, come per i “TLC” che nascono all’interno del mar Mediterraneo in questo periodo dell’anno, queste particolari ciclogenesi tropicali, che si sviluppano al di fuori della fascia tropicale, siano molto più ristrette e circoscritte rispetto agli uragani del golfo del Messico e quelli che nascono sull’Atlantico tropicale.
Alcuni di questi sistemi tropicali osservati erano grandi quanto la Sicilia o la Sardegna, conservando però al proprio interno una grande potenza sprigionata sia dal notevolissimo calore latente aspirato dalla superficie oceanica che dal fittissimo movimento rotatorio che continua a rifornire di “carburante” (aria calda e umida pescata sopra la superficie marina) l’intera struttura vorticosa. Alcune di questi cicloni tropicali, seppur più piccoli di quelli osservati tradizionalmente tra l’area Caraibica e le coste degli USA meridionali, sono riusciti ad apportare violente fasi di maltempo tra l’arcipelago portoghese delle Azzorre, le Isole Britanniche, le coste atlantiche francesi, il nord della Spagna (soprattutto la Galizia, la più esposta alle tempeste oceaniche) e il Portogallo, con fortissimi venti, grandi mareggiate e piogge intense e persistenti, con cumulate di oltre i 150 mm in poche ore. Nel 1993 l’uragano “Floyd” è arrivato in Bretagna come uragano di 1^ categoria, con venti di oltre i 120-130 km/h che causarono ingentissimi danni materiali e vasti allagamenti. Nel 1995 è stato invece il turno dell’uragano “Iris” che ha avuto la stessa identica traiettoria, raggiungendo però il Canale della Manica, tra Francia e Inghilterra, come tempesta tropicale, anche se è rimasto uragano di 1^ categoria fin quasi sulla Bretagna.
La tempesta, con i suoi fortissimi venti, originò delle devastanti mareggiate, con onde alte più di 8 metri che raggiunsero le coste della Bretagna. “Charley” invece riuscì a raggiungere le coste dell’Inghilterra meridionale come tempesta tropicale, causando forti piogge e venti forti oltremanica. Ancora più interessante la storia della tropical storm “Arlene”, che dopo aver attraversato l’intero Atlantico, seguendo una particolare traiettoria parabolica lungo il margine settentrionale dell’anticiclone delle Azzorre, arrivo ad effettuare il “landfall” definitivo sulle coste sud-occidentali della Spagna, come una depressione tropicale carica di piogge e temporali. Storia a parte è quella della tempesta tropicale “Grace” (ottobre 2009), che nacque su acque piuttosto fredde, inferiori ai +25°C, continuando a conservare un cuore caldo su acque molto fredde, fino a +20°C +19°C, prima di dissiparsi davanti le coste lusitane. Quello di “Grace” fu un caso più unico che raro, dato che per la prima volta nella storia è stata osservata una tempesta tropicale nascere sopra acque non proprio calde, con valori di appena +24°C, in genere insufficienti per produrre sistemi tropicali organizzati. Un caso davvero eccezionale, ancora da studiare e approfondire.
Nel 2005 altro episodio simile: il 13 settembre arriva in Europa l’uragano Maria, l’11 ottobre l’uragano Vince, il più meridionale della storia dopo il famigerato uragano Spagnolo del 1842.
Nel 2003 il primo uragano del nuovo millennio a raggiungere l’Europa dall’Atlantico: Ana. In tutto negli ultimi 15 anni sono state nove le tempeste tropicali che hanno raggiunto l’Europa dall’oceano Atlantico, e Joaquin sarà la decima.
Il 27 ottobre 1996 fu l’uragano Lili a colpire le isole Britanniche (due morti, danni gravissimi).
Uno dei più violenti è stato l’uragano Iris che il 7 settembre 1995 raggiunse lo Stretto della Manica, tra Francia e Inghilterra, quando era ancora di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson.
E ancora, Floyd nel 1993, Fran nel 1973, Faith nel 1966, Debbie nel 1961.
