La biodiversità marina delle Marche: è questo il titolo dell’importante convegno che si svolgerà domani in materia di ambiente
A conclusione dell’Expo, l’assessorato all’Ambiente delle Marche ha promosso per domani nel Presidio di San Benedetto del Tronto- Centro Agroalimentare Piceno, il convegno “La biodiversità marina delle Marche“, durante il quale saranno affrontati argomenti rilevanti come l’inquinamento, la pesca con un forte impatto sul mare, i cambiamenti climatici, l’introduzione di nuovi organismi nel mare, volontaria o meno, ma anche l’utilizzo di indicatori ‘ecologici’ dello stato di salute dell’Adriatico, come le tartarughe marine. Il tutto si colloca nel contesto della promozione di politiche di sostegno alle attività economiche, tenendo conto della ricchezza biologica degli specchi d’acqua antistanti le proprie coste, promossa dalla Regione Marche, in collaborazione con enti di ricerca. La Strategia Adriatico-Ionica Eusair permetterà agli otto paesi aderenti di attivare progetti di area vasta, riguardanti, soprattutto, i settori dell’economia blu e della qualità ambientale.
Nel contesto del mare Adriatico, alcune specie particolarmente sensibili alle trasformazioni in corso possono essere utilizzate come indicatori ecologici: ad esempio le tartarughe marine, tutelate dalla rete regionale costituita nelle Marche da diversi enti che provvedono al recupero e alla cura degli esemplari feriti. Dei tre Centri di prima accoglienza presenti lungo il litorale, quello istituito a San Benedetto del Tronto dall’Università di Camerino, partner della Riserva Naturale Sentina, svolge un compito di supporto al Centro capofila di Riccione.
