“La fisica delle particelle celebra un altro straordinario successo,” dichiara Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
“La fisica delle particelle celebra un altro straordinario successo dopo quello del bosone di Higgs. Un riconoscimento a chi ha misurato che il flusso di neutrini atmosferici presentava una anomalia e suggeriva quindi che essi si trasformassero durante il percorso tra specie diverse e a chi sperimentalmente ha dimostrato che sommando su tutte le specie il conto tornava”. Lo ha detto Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’assegnazione del Premio Nobel per la fisica 2015. “Due esperimenti fondamentali (SuperKamiokande e SNO) che accompagnati da quelli realizzati ai laboratori del Gran Sasso dell’INFN (Borexino e Opera) – ha detto Ferroni – hanno permesso di chiarire tutti gli aspetti delle oscillazioni di neutrino che possono avvenire solo se i neutrini sono massivi contrariamente a quanto veniva affermato dal Modello Standard. Una scoperta epocale dunque ma anche l’apertura a un intero campo di ricerca che vedra’ protagonisti ancora tra gli altri i Laboratori del Gran Sasso impegnati a risolvere il dilemma sulla natura di questa particella come ipotizzato da Majorana”.
