Una nuova perturbazione sta portando altri temporali su buona parte dell’Italia
Violenti nubifragi, frane e allagamenti oggi dal Nord al Sud. E vittime: una in Abruzzo e l’altra nel Lazio. L’allerta temporali continuera’ anche domani, quando si prevede alto rischio idrogeologico in Sicilia: disposta la chiusura delle scuole a Catania, Messina e Trapani. Roma e’ stata invece risparmiata dai nubifragi, nonostante ieri fosse stato diramato l’allarme rosso per rischio idrogeologico.
UN MORTO NEL FRUSINATE – Un uomo di 40 anni e’ morto a Paliano (Frosinone), dopo che l’auto su cui viaggiava e’ finita in una voragine, apertasi a causa del maltempo. A bordo dell’auto c’erano tre persone. Due di loro sono riuscite a salvarsi.

L’ANIENE ESONDA A TIVOLI – Quattro persone sono bloccate all’interno di un capannone vicino a Tivoli, alle porte di Roma, a causa dell’esondazione dell’Aniene dovuta alle piogge. I vigili del fuoco sono sul posto per aiutare le persone ad uscire dalla struttura ora isolata. Case e scantinati allagati e alcune persone si sono rifugiate sui tetti dopo le forti piogge della giornata. Soccorsi al lavoro con le idrovore.
UNO SCUOLABUS BLOCCATO IN SOTTOPASSO – Diversi gli incidenti causati dal maltempo. A Macchia d’Isernia uno scuolabus con dentro sette bambini e l’autista e’ rimasto bloccato in un sottopassaggio allagato. A portarli in salvo fuori dal veicolo sono stati, con i loro mezzi, i Vigili del Fuoco del Saf, il nucleo speleo alpino fluviale. Sempre in Molise, un’auto, con a bordo due persone, e’ finita in un torrente alle porte di Isernia. I due sono stati tratti in salvo dalla polizia.
ACQUA ALTA A VENEZIA – A Venezia si e’ registrata oggi la prima acqua alta della stagione. La punta massima di marea ha toccato i 105 centimetri alle 12, causando l’allagamento di circa l’8% del suolo cittadino. In particolare, l’area di Piazza San Marco e’ stata coperta dall’acqua con alcune punte pari a 20 cm dal suolo. Per domani previsto il raggiungimento di 110 centimetri.
PROFUGHI TRASFERITI DALLE SPONDE DELL’ISONZO – Vigili del Fuoco e Carabinieri di Gorizia, con il supporto di squadre della Protezione civile regionale friulana, sono intervenuti poco dopo mezzogiorno per convincere un’ottantina di richiedenti asilo accampati in riva all’Isonzo a lasciare le sponde del fiume, ingrossatosi nelle ultime ore a causa delle incessanti precipitazioni che hanno interessato la zona. I profughi, che avevano realizzato piu’ di un accampamento sulle rive del fiume, sono stati temporaneamente portati alla stazione ferroviaria di Gorizia.
DOMANI ANCORA ALLERTA METEO – Ed una nuova perturbazione sta portando altri temporali su buona parte dell’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un’allerta meteo. Dalle prime ore di domani i fenomeni interesseranno Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia. Previsto alto rischio idrogeologico in Sicilia.