“Fino a quando tutti i bambini, ovunque essi siano, non saranno immunizzati contro la polio in maniera costante e regolare, la minaccia di questa malattia continuerà ad esistere”
La medicina ha fatto passi da gigante in merito alla prevenzione della poliomelite. Non ci sono mai stati così pochi bambini in così pochi Paesi di tutto il mondo che hanno contratto questo virus paralizzante. Il contrasto alla malattia, però, non può fermarsi fino a quando il numero di casi non sarà arrivato a zero. Il messaggio è stato lanciato dall’Unicef alla vigilia della giornata Mondiale contro la polio. “I progressi per porre fine alla polio sono concreti e straordinari, adesso solo in 2 Paesi al mondo il poliovirus selvaggio non si è mai stato fermato, Afghanistan e Pakistan”, ha affermato Peter Crowley, responsabile dell’Unità Anti Polio dell’Unicef. “E questo èun grande risultato, ma fino a quando tutti i bambini, ovunque essi siano, non saranno immunizzati contro la polio in maniera costante e regolare, la minaccia di questa malattia continuerà ad esistere. Non possiamo abbassare la guardia; dobbiamo continuare a lavorare finché non ci sarà un solo bambino, ovunque esso sia, che non sarà stato vaccinato”.

“Queste epidemie – spiegano dall’Unicef – ricordano il bisogno fondamentale di intensificare l’impegno di rafforzare i sistemi di vaccinazione di routine e colmare le disparità nell’accesso dei bambini alle strutture mediche di base”. I successi ottenuti sono frutto di apposite politiche adottate soprattutto dai governi dei paesi colpiti, della grande mobilitazione globale e del coinvolgimento delle comunità, del coraggio e dell’impegno di coloro che lavorano in prima linea e degli sforzi coordinati e combinati dei partner della Global Polio Eradication Initiative, the Centre for Disease Control and Prevention, l’Oms, il Rotary International, la Bill and Melinda Gates Foundation e l’Unicef. Quest’ultima ha distribuito 1,7 miliardi di dosi di vaccino nel 2014 e ha supportato la formazione di decine di migliaia di operatori nelle comunità più colpite dalla malattia, da Karachi in Pakistan allo stato di Kano in Nigeria.
