Riso integrale: tutte le proprietà benefiche e consigli su come cucinarlo
Perfetto per le esigenze dei celiaci e per chi ama sentirsi in forma, il riso integrale è un piatto estremamente gustoso ricco di valori nutritivi.
Come nasce il riso integrale? Si chiama tecnicamente processo di raffinazione e quando il riso non lo subisce, dunque il chicco non viene separato dall’involucro esterno detto lolla, si definisce riso integrale. Questo lo si denota già all’aspetto esteriore, infatti ad occhio nudo risulterà essere più scuro e meno brillante rispetto a quello tradizionale.
Si possono contare solo 337 calorie per 100 grammi di riso rispetto alle 362 contenenti nello stesso quantitativo del riso bianco. Oltre alle innumerevoli fibre imprigionate nel cuore di ogni singolo chicco, esso contiene un elevata quantità di vitamina E e vitamina B che non si riscontrano in quello bianco; inoltre vanta di sali minerali, potassio, ferro, calcio e fosforo.

Innanzitutto debella il colesterolo grazie alle sue fibre vegetali conservate nel tegumento esterno; inoltre una volta assunto, assorbe le sostanze tossiche e i grassi. Utile per l’intestino per la comprovata presenza di antiossidanti che protegge dai radicali liberi. Da mangiare soprattutto in gravidanza, è molto più digeribile rispetto a quello classico che aiuta anche le persone affette da gastrite acuta.