Salute: inviare messaggi crea dipendenza negli adolescenti

Lo studio, effettuato su più di 400 adolescenti con un’età tra i 13 e 17 anni, ha messo in evidenza che il loro comportamento è molto simile a quello dei giocatori d’azzardo

Gli adolescenti utilizzano i messaggi di testo più di ogni altro mezzo di comunicazione e alcuni lo fanno in maniera compulsiva, al punto tale che inviare sms può creare dipendenza: la ricerca, pubblicata su Psicology of Popular Media Culture, evidenzia le abitudini che portano gli adolescenti all’assuefazione, come ad esempio controllare lo smartphone continuamente, scattare non appena si sente l’avviso del messaggio.
Lo studio, effettuato su più di 400 adolescenti con un’età tra i 13 e 17 anni, ha messo in evidenza che il loro comportamento è molto simile a quello dei giocatori d’azzardo: gli adolescenti dipendenti dagli sms soffrono di disturbi del sonno, hanno difficoltà a interrompere quando scrivono un messaggio e infine mentono rispetto al tempo reale trascorso inviando messaggi.
“La compulsione va oltre il numero di messaggi che mandano”, ha dichiarato al New York Times Kelly Lister-Landman, a capo dello studio e assistente professore di psicologia al Delaware Community College.

Questo studio non è il primo a individuare un uso eccessivo dei social media da parte degli studenti delle scuole medie e superiori. Nel 2014 infatti, un’altra ricerca effettuata in scuole prevalentemente composte da cittadini ispanici e afroamericani aveva dimostrato un rapporto inversamente proporzionale tra tempo passato su Facebook e rendimento scolastico: in particolare, gli studenti più assidui sul social network avevano voti più bassi in matematica.