Si stima che il 78% delle persone che avrebbero bisogno di cure palliative vive nei paesi a basso e medio reddito
Aiutano a rendere meno dolorosa la fase terminale di una malattia e gestire il dolore, eppure nel mondo, tra i 40 milioni di pazienti che ne avrebbero bisogno, solo il 14% riceve le cure palliative necessarie. A rilevarlo e’ l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), che sta lavorando con i governi per aumentare l’accesso a tali terapie. Secondo i dati presentati dall’organizzazione sul suo sito, si stima che il 78% delle persone che avrebbero bisogno di cure palliative vive nei paesi a basso e medio reddito, e ben il 98% nel caso di bambini, con quasi la meta’ dei quali in Africa. A rendere difficoltoso l’accesso alla morfina e altri farmaci essenziali per alleviare il dolore sono principalmente leggi troppo restrittive e la mancanza di formazione e consapevolezza nei medici e operatori sanitari. Uno studio condotto nel 2011 in 234 paesi ha rilevato come i servizi di cure palliative siano ben integrati solo in 20 Paesi, mentre il 42% non offre proprio questo tipo di servizio e il 32% lo fa in modo isolato. Eppure questo tipo di terapia, soprattutto se fatta precocemente, riduce i ricoveri inutili in ospedale e il ricorso ai servizi sanitari. Inoltre, con l’aumento delle malattie croniche e l’invecchiamento della popolazione, saranno sempre piu’ necessarie. La maggior parte dei pazienti adulti ne ha bisogno per malattie croniche come quelle cardiovascolari (38,5%), cancro (34%), malattie respiratorie croniche (10,3%), aids (5,7%) e diabete (4,6%). Ma possono servire anche per il trattamento di altre patologie, come sclerosi multipla, Parkinson, artrite reumatoide, demenza e tubercolosi resistente ai farmaci.
