Salute: scoperto il farmaco capace di ritardare l’Alzheimer

Secondo un recente studio, il donepezil ritarda il momento in cui la persona malata sarà costretta a trasferirsi in una casa di cura

Un recente studio, ha mostrato come il donepezil, farmaco utilizzato per l’Alzheimer sia in grado di ritardare il momento in cui, la persona malata, deve essere spostata in una casa di cura. Di certo, lo studio è un piccolo passo avanti per il trattamento della patologia; ma è un piccolo passo davvero importante. L’assunzione del farmaco permetterebbe, quindi, una prolungata stabilità in casa propria. Durante lo studio, infatti, sono state esaminate 295 persone con una forma di Alzheimer sia moderata che grave. Coloro che hanno continuato a prendere il donepezil, avevano quasi la metà delle probabilità di finire in una casa di cura entro l’anno successivo; rispetto chi, solitamente coloro che presentano una stadio più avanzato, non lo assumono. Il team di Robert Howard dell’University College di Londra, che ha condotto lo studio pubblicato su ‘The Lancet Neurology’ ha, così, scoperto che chi assume il farmaco ha una probabilità del 20% di essere trasferito in una struttura apposita entro il primo anno dallo studio, rispetto al 37% dei pazienti che hanno smesso di assumere il farmaco. Tuttavia, l’effetto non dura a lungo, infatti dopo il primo anno, coloro che prendevano donepezil avevano le stesse probabilità di finire in una casa di cura.