Il progetto ha coinvolto complessivamente circa 1.500 anziani residenti nei Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli (Firenze)
Ambiente, dieta mediterranea e consumo di olio di extravergine di oliva e’ il mix che contribuisce a prolungare la durata media della vita nel Chianti. Queste le conclusioni di un maxi-studio, in corso da 15 anni, sull’invecchiamento tra la popolazione del Chianti e sostenuto dal National Institute of Aging di Bethesda, negli Stati Uniti. La qualita’ della vita e dell’alimentazione sono alla base della longevita’, si spiega in un comunicato, aggiungendo che “questo e’ uno dei dati piu’ rilevanti emersi da 15 anni di attivita’ e studi portati avanti da un’equipe di medici e studiosi italiani e americani”. Il progetto ha coinvolto complessivamente circa 1.500 anziani residenti nei Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli (Firenze), che sono stati intervistati, sottoposti a visite mediche, controlli e percorsi di screening. Ideata e promossa dal gerontologo Luigi Ferrucci, la ricerca ha analizzato i processi di invecchiamento della popolazione residente nel Chianti, considerata a livello mondiale terra del buon vivere. “Il valore di questo progetto – commenta il sindaco di Greve, Paolo Sottani – e’ ampio e mirato in quanto approfondisce dal punto di vista scientifico i dati riguardanti la longevita’ degli abitanti, parametro che risulta superiore a quella di altre zone d’Italia e d’Europa”. Un modello virtuoso che trova basi nella qualita’ della vita, dell’aria e dell’alimentazione centrata sulla dieta mediterranea e sul consumo di olio di oliva, che tutela l’organismo dall’insorgere di molte patologie relative all’eta’ avanzata. “I dati emersi – conclude il sindaco – ci invitano a promuovere la produzione di prodotti naturali e a coinvolgere le aziende del nostro territorio; il mio ringraziamento va alla responsabile del progetto,Stefania Bandinelli e al suo staff, al National Institute of Aging di Bethesda che ha finanziato integralmente il progetto e all’Azienda Sanitaria Fiorentina per la preziosa collaborazione”. Lo studio sara’ al centro di un workshop il 16 ottobre al Palagio di Parte Guelfa a Firenze.
