Il Tempio di Quechula in Messico è riemerso dalle acque a causa di una forte siccità
Sembra impossibile ma in Messico sono emersi dalle acque interi resti di una Chiesa risalente alla metà del XVI secolo. Una magia? Pare che a causa della forte siccità registratasi negli ultimi tempi, il livello dell’acqua del fiume Grijalva ,nello stato del Chiapas, si sia drasticamente abbassato di circa 25 centimetri, e così il Tempio di Santiago, noto anche come Tempio di Quechula, è emerso maestosamente dalle acque.

E’ lunga 61 metri, larga 14 e alta 10, mentre il campanile raggiunge i 16 metri di altezza. Pare che al suo interno sia stato rinvenuto l’ossario con i resti delle vittime della peste. Nel 1966 venne costruita la diga di Nezahualcoyotl che sommerse il tempio di Santiago per quasi quarant’anni.
Al momento sono gli stessi pescatori del posto che si improvvisano guide turistiche e portano i forestieri a visitare il singolare monumento generando un vero e proprio pellegrinaggio.