Alcuni degli oggetti che comunemente utilizziamo non destano in noi attenzione o comunque non gli attribuiamo importanza. Eppure, Friends of Glass , il movimento dei consumatori che consiglia agli europei di scegliere i prodotti alimentari confezionati in contenitori in vetro, annuncia che nel 2017 partirà una missione spaziale con lo scopo di lasciare l’impronta digitale della formula de vetro sul nostro satellite, l’Astrobotic Lander. La storia di questo materiale ha origini molto antiche, risale infatti al 1200 a.C., ma è uno dei compagni fedeli dell’uomo nella storia.
Era quindi ovvio che esso dovesse accompagnare l’uomo anche nello spazio. “Grazie alle caratteristiche dei contenitori di vetro che preservano gusto, qualità e ambiente, questo materiale è senza fine e senza tempo”afferma Friends of Glass. La missione della Lunar Mission One, che sta collaborando con Friends of Glass, ha l’obbiettivo di mandare sul satellite milioni di impronte umane che saranno conservate sulla Luna per milioni di anni; grazie anche all’esempio dell’astronauta Buzz Aldrin, il primo uomo a lasciare la sua impronta digitale sulla luna, il 20 luglio 1969. “La Luna -afferma David Ferro, fondatore di Lunar Mission One– appartiene a tutti e ognuno di noi ha il diritto di lasciare il segno sulla sua superficie, naturalmente in modo digitale, e potrebbe essere l’impronta di un bambino appena nato, i passi sulla spiaggia durante il viaggio di nozze, o tacchi alti indossati in una notte fuori con gli amici”.
