Terremoti: esercitazione della protezione civile nel Mugello, simulato sisma di magnitudo 6.4

Testare la capacita’ di intervento di tutte le forze in campo in caso di terremoto per fronteggiare al meglio gli effetti di un possibile sisma. Questo l’obiettivo di una esercitazione sul rischio sismico nell’Alto Mugello, svolta oggi a partire dalle ore 8,30, che ha visto impegnati oltre cento operatori e numerosi mezzi. In particolare e’ stato simulato un terremoto di magnitudo 6,4, come quello che colpi’ Vicchio di Mugello nel 1919. Tre i comuni coinvolti dall’esecitazione: Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio. L’iniziativa odierna rappresenta il momento di sintesi di un progetto denominato ‘Autosoccorso 2015′, coordinato da Prefettura e Citta’ Metropolitana di Firenze, che durante l’estate scorsa ha organizzato giornate formative nei comuni interessati. La simulazione ha previsto crolli di edifici sulle strade provinciali con il blocco della viabilita’, per cui i primi soccorsi sono stati prestati unicamente dalle forze locali (vigili del fuoco, carabinieri e Corpo Forestale dello Stato), dalle strutture dei comuni, dai centri operativi della viabilita’ della Citta’ Metropolitana, dalle associazioni del volontariato e dal sistema sanitario locale. La situazione e’ seguita dalla sala operativa integrata della Prefettura e della Citta’ Metropolitana, presso l’Olmatello, alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Firenze Alessio Giuffrida e dell’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni. “Si stanno perfezionando le tecniche dell’autosoccorso a livello locale – ha sottolineato Giuffrida -. Stiamo verificando quella che la popolazione e la comunita’ possono mettere in atto davanti a eventi del genere, con il supporto delle forze e delle istituzioni. La risposta e’ stata soddisfacente anche perche’ la risposta e’ stata rapida e pronta”. Per l’assessore Fratoni “ho visto un sistema locale e regionale che sta dando buoni frutti. In queste fasi e’ importante limare la funzionalita’ della comunicazione e l’efficacia dell’attivazione del sistema. Abbiamo riscontrato qualche protocollo da limare ma si tratta di aspetti marginali rispetto a un sistema che mi sembra funzionare, tenendoci pronti per ogni evenienza”.