Terremoto in Molise: “Mai più tragedie come San Giuliano”

“Mai più per tutte le famiglie dilaniate e straziate di San Giuliano, mai più per chi aveva tutta la vita davanti e all’improvviso non ce l’ha avuta più”

“La cura del nostro territorio, un dovere di tutti nel ricordo delle vittime del crollo della scuola Jovine”. Cosi’ il presidente della Regione, Paolo Frattura, nella seduta istituzionale del Consiglio regionale per commemorare il ‘Giorno della memoria’ e i 27 bambini e la maestra morti il 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia (Campobasso) a seguito del terremoto. “Oggi il Molise si ferma nella memoria di un dolore che anno dopo anno si rinnova senza trovare pace. Un dolore – ha detto il Governatore – che e’ avvinghiato al ricordo del volto di 27 bambini e della loro maestra Carmela, un dolore che richiama tutti noi a doveri precisi. Primo tra tutti, il dovere della sicurezza degli edifici scolastici, un tema che dall’immensa sofferenza vissuta a San Giuliano di Puglia e’ diventato centrale nell’agenda del Paese. Il nostro Molise ha dettato purtroppo l’urgenza nazionale. E’ stato l’urlo della sofferenza di San Giuliano, nel 2002, a richiamarci al dovere di garantire ai nostri bambini, ai nostri insegnanti, al personale che vive la scuola ogni giorno, spazi sicuri. Tanto si e’ fatto, ma tanto ancora resta da fare. Abbiamo imparato, anche negli anni successivi a San Giuliano, purtroppo per le innumerevoli calamita’ naturali che hanno distrutto il nostro territorio e continuano a offenderlo – ha aggiunto – che la cura di esso e’ il primo passo da compiere per non avere piu’ macerie attorno a noi. Siamo tutti chiamati a contribuire al cambiamento che inchioda ciascuno di noi a responsabilita’ ben precise e scandite nei nomi dei bambini da 13 anni pianti dai loro genitori ogni giorno. Da allora la Regione ha posto la massima attenzione alle infrastrutture scolastiche, destinando risorse per la messa in sicurezza, completamento e realizzazione di nuovi edifici a norma. Ogni cosa fatta perche’ diventi sinonimo di normale. Ogni cosa realizzata per dire mai piu’. Mai piu’ anche per i piccoli sopravvissuti al crollo, mai piu’ per chi con un grembiulino addosso ha retto ore e ore il peso di gravissime macerie. Mai piu’ per tutte le famiglie dilaniate e straziate di San Giuliano, mai piu’ per chi aveva tutta la vita davanti e all’improvviso non ce l’ha avuta piu’. Questa giornata di lutto collettivo – ha concluso – e’ il ‘mai piu” che il Molise destina a tutte quelle lacrime senza consolazione”.