Terremoto Mirandola: scuole evacuate per precauzione

A soli quattro chilometri di profondità, il terremoto ha registrato una magnitudo pari a 3.5

Tanta paura attorno all’ora di pranzo a Mirandola e nelle sue campagne, l’epicentro della nuova scossa sismica che oggi, fino al confine con Medolla e San Felice sul Panaro, ha interessato l’area del cratere 2012. A soli quattro chilometri di profondita’, l’evento sismico ha registrato una magnitudo pari a 3,5. Come segnalano in Comune a Mirandola, dalle scosse del maggio 2012, che sfiorarono una magnitudo pari a 6, si tratta dell’evento sismico locale piu’ significativo. Nelle scuole del territorio ci sono state brevi evacuazioni cosi’ come in diversi uffici, dai quali la gente e’ uscita in preda ad un certo timore, anche per il boato collegato al sisma che e’ stato avvertito. Si stanno valutando in queste ore eventuali ordinanze di chiusura degli istituti scolastici, come a San Felice, ma non dovrebbero esserci provvedimenti. I Comuni interessati, in ogni caso, stanno facendo il punto tra loro. Si era parlato della possibile chiusura domani della scuola materna privata Don Riccardo Adani a Mirandola, in viale della Liberta’, ma dall’istituto precisano: “La nostra scuola e’ vecchia ma a seguito del terremoto 2012 e’ stata incatenata ed e’ sicura, non c’e’ alcun pericolo. Oggi nessun oggetto si e’ spostato dopo la scossa, per intenderci. I bambini sono usciti dopo l’evento, attorno alle 12.30, e sono rientrati dopo che i tecnici comunali, che abbiamo avvertito subito, hanno dato il via libera a seguito delle verifiche del caso”. Tuttavia, diversi genitori si sono precipitati, vista anche la cadenza del pranzo, a recuperare i propri bimbi a scuola: “Si’, circa l’80% dei bimbi e’ tornato a casa. I bambini sono stati bravissimi, si sono subito messi in fila verso il punto di evacuazione. La paura c’e’ stata ma e’ tutto sotto controllo”, concludono alla “Adani”.