L’uragano “Patricia”, ultimo regalo del grande “El Niño 2015” che da diversi mesi sta scaldando sensibilmente le acque dell’oceano Pacifico, dopo una strepitosa intensificazione avvenuta in sola 24 ore è riuscito a divenire uno dei cicloni tropicali più potenti mai osservato sulla Terra. Di sicuro il più forte di sempre per il Pacifico tropicale orientale. Già nel corso della mattinata il super-uragano, avvicinandosi molto gradualmente alle coste dello stato messicano del Jalisco, presentava al suo interno un impressionante forza centrifuga, rinvigorita da un “gradiente barico orizzontale” esplosivo e molto ristretto, che ha cosi permesso al potentissimo ciclone tropicale di approfondirsi ulteriormente fino a raggiungere valori veramente estremi, con violentissimi venti medi sostenuti che hanno superato la fatidica soglia dei 322 km/h e raffiche di picco che hanno sfondato l’incredibile soglia dei 400 km/h nel tratto di oceano antistante le coste messicane centrali.

A breve, questione di poche ore, le coste degli stati messicani del Colima e del Jalisco dovrebbero finire dentro la potentissima circolazione ciclonica, costantemente alimentata dall’immenso calore latente che la profondissima circolazione depressionaria tropicale aveva già risucchiato nelle ore precedenti dalle caldissime acque superficiale del Pacifico orientale. Si tratta di valori a dir poco impressionanti, prossimi ai record assoluti mai registrati sulla Terra. Ma la cosa che ancora più stupisce è proprio la grande rapidità con cui “Patricia” sia riuscita ad intensificarsi, passando da una semplice tempesta tropicale ad un violentissimo uragano della 5^ categoria Saffir-Simpson, perdendo la bellezza di ben -100 hpa in sole 24 ore. Fino ad oggi nell’emisfero occidentale solo l’uragano “Wilma”, nel 2005, riuscì a perdere -97 hpa in 24 ore, raggiungendo durante la fase di picco di massima intensità una pressione minima al suolo di ben 882 hpa.
- Super Typhoon Nancy (1961): venti ad oltre 215 mph con un minimo barico di ben 882 hpa stimato dentro l’occhio. La tempesta, dopo essersi indebolita sul Pacifico occidentale, ha effettuato il “landfall” sul Giappone , uccidendo 191 persone .
- Super Typhoon Violet ( 1961): presentava venti medi sostenuti a 205 mph , ed un minimo barico di 886 hpa nei pressi dell’occhio . Ha fatto il “landfall” in Giappone come una tempesta tropicale , uccidendo 2 persone .
- Super Typhoon Ida (1958): i venti medi sostenuti hanno superato le 200 mph, con un minimo barico centrale di 877 hpa nei pressi dell’occhio centrale . Ha effettuato il “landfall” in Giappone, uccidendo 1.269 persone.
- Super Tifone Haiyan (2013): i venti medi sostenuti hanno superato le 195 mph venti, con un minimo barico sceso sotto i 895 hpa. La tempesta è approdata sulle Filippine centrali causando devastazioni e centinaia di morti.
- Super Typhoon Kit ( 1966): i venti medi sostenuti hanno toccato le 195 mph , mentre la pressione centrale stimata è scesa a ben 880 hpa, il valore più basso mai toccato. Non ha fatto alcun “landfall”, rimanendo in mezzo al Pacifico occidentale, dove ha scatenato tutta la sua potenza.
- Super Tifone di Sally ( 1964): venti medi sostenuti a 195 mph , e minimo barico centrale sceso a 895 hpa. Si è abbattuto come un super-tifone di categoria 4^ nelle Filippine .
- Super Typhoon Haiyan ( 2013): venti medi sostenuti fino a 195 mph , e minimo barico centrale stimato sui 895 hpa. È approdato nelle Filippine come un devastate super-tifone di categoria 5^, il massimo sulla scala Saffir-Simpson.