Decine di migliaia di persone stanno lasciando la costa pacifica del Messico, a poche ore dall’arrivo di Patricia, il più violento uragano registrato dal National Hurricane Center degli Stati Uniti. In pericolo anche diverse zone turistiche del Paese, come Puerto Vallarta; al momento, Patricia si trova a meno di 200 chilometri da Manzanillo. Il passaggio del ciclone, che ha venti che soffiano a oltre 320 chilometri, “potrebbe avere conseguenze catastrofiche”. “Patricia – secondo il centro meteorologico di Miami – dovrebbe rimanere un uragano di categoria 5 estremamente pericoloso anche quando toccherà terra”. Il più vicino alla potenza di Patricia, secondo gli esperti, sarebbe l’uragano Camille, che toccò le coste statunitensi del golfo del Messico nel 1969; né Andrew nel 1992, né Katrina nel 2005 si avvicinano alla pericolosità di Patricia. L’intensità di Patricia può essere paragonata a quella del tifone Haiyan, che ha colpito le Filippine le 2013, secondo la World Meteorological Organization. In quell’occasione, morirono più di seimila persone.
Uragano Patricia, decine di migliaia di persone in fuga: “sarà una catastrofe, fuggite”
