Far saltare il palazzo di Westminster e uccidere re Giacomo I d’Inghilterra: era questo l’obiettivo di una delle congiure più famose ed emblematiche della storia
Di congiure, la storia dell’umanità, ne è piena zeppa: da quella ordita da Catilina, a quella contro Cesare, dai Pazzi a Firenze, all’operazione Valchiria contro Hitler. Ma la Congiura delle polveri, in inglese “The Gunpowder Plot”, del 5 novembre 1605 è tuttora considerata un simbolo della lotta contro la tirannia e il potere politico forte. Il complotto, che fallì miseramente, fu progettato da un gruppo di cattolici inglesi guidati da Robert Catesby, e di cui faceva parte anche Guy Fawkes, ordito a danno del re Giacomo I d’Inghilterra, colpevole delle persecuzioni a danno dei cattolici. L’ambizioso piano era quello di far saltare il Palazzo di Westminster nel pomeriggio del 5 novembre, facendo esplodere la camera dei lord e uccidendo così non solo il re, ma anche tutto il governo, proprio nel corso della cerimonia di apertura del Parlamento inglese, ovvero lo State Opening. Addirittura pare che anche la famiglia del re doveva per forza cadere vittima dell’attentato: se i figli non fossero stati presenti alla cerimonia, infatti, sarebbero stati rapiti immediatamente dopo.

