Allerta mari e venti: il profondo ciclone attiva venti impetuosi al Sud, attenzione nel Canale di Sicilia

Attenzione anche ai forti venti attesi in nottata sui mari del sud, lungo il Canale di Sicilia possibili rinforzi di tempesta e grandi onde in propagazione verso Creta e la costa libica

Lo sviluppo di questa profonda ciclogenesi, sui 990 hpa, sul basso Tirreno, come atteso in fase previsionale sta determinando un brusco incremento del “gradiente barico orizzontale” sui mari che circondano l’Italia. Probabilmente uno dei “gradienti barici orizzontali” più intenso fino ad ora riscontrato sul bacino centrale del Mediterraneo. Questo fitto addensamento di isobare lungo i bacini italiani già dalla tarda mattinata odierna ha causato l’attivazione di forti venti di bora lungo tutto l’alto Adriatico, un impetuoso grecale sulle coste toscane e sull’alto Tirreno, e intensi venti di tramontana e maestrale fra la Sardegna, il Tirreno centro-meridionale e la Sicilia. Venti che nel corso del pomeriggio si sono intensificati ulteriormente, specie tra il Golfo di Trieste, l’Istria e le coste dalmate settentrionali, con le prime raffiche molto forti di caduta dai valichi delle Alpi Dinariche che toccano picchi fino a 100 km/h.

Ma gli effetti della bora, a causa del fitto “gradiente barico orizzontale” prodotto dalla profonda ciclogenesi tirrenica, si avvertiranno fin sulle coste venete e la laguna Veneta, come in Romagna e sui litorali più settentrionali della costa marchigiana, dove in serata subentreranno raffiche fino a 70-80 km/h nei punti meglio esposti, fra l’anconetano e il pescarese. I forti venti da NE scavalcheranno molto rapidamente l’Appennino Tosco-Emiliano e quello Umbro per tuffarsi tra Toscana, Lazio e dalla nottata pure sul nord della Campania, sotto forma di forti raffiche di grecale e tramontana che eccederanno la soglia d’attenzione, specie fra fiorentino, pistoiese, pisano, livornese, grossetano e viterbese.

ImmagineNel corso della serata e della nottata successiva la bora, dopo aver scavalcato molto velocemente l’Appennino Tosco-Emiliano, raggiungerà la Toscana, il Lazio e l’Umbria come forti venti di grecale e tramontana che si verseranno fra il medio-alto Tirreno, mar di Corsica e mar di Sardegna, investendo in pieno anche la Sardegna, con intense raffiche da N-NE e Nord che lambiranno picchi di oltre gli 70-80 km/h sulle coste orientali dell‘isola, nei punti meglio esposti. Le burrasche non risparmieranno neppure l’Arcipelago Toscano, con raffiche molto forti, da N-NE e NE, che toccheranno i 70-80 km/h. L’intensa ventilazione settentrionale, dopo aver sferzato la Sardegna e il medio Tirreno, si propagherà alle regioni meridionali, come forti venti da N-NO e NO che raggiungeranno l’intensità di burrasca fra sul settore occidentale del basso Tirreno e sulle coste del trapanese e del palermitano.

Fra la nottata e la mattinata di domani l’intensa ventilazione da NO raggiungerà la Sicilia, le coste della bassa Calabria e la Puglia, con una ventilazione marcatamente, più da O-NO Ovest, che potrà toccare punte di oltre 60-70 km/h, soprattutto lungo le coste della Sicilia tirrenica. Ma dalla nottata, allorquando il profondo minimo depressionario di 990 hpa si avvicinerà alle coste dell’alta Calabria tirrenica, venti di burrasca forte da Ovest e O-NO, fino a forza 8-9 Beaufort, spazzeranno tutto il Canale di Sicilia, il basso Ionio, propagandosi rapidamente verso il mar Libico e le coste della Cirenaica. Il fitto “gradiente barico orizzontale” e l’afflusso di aria più fredda dalla valle del Rodano contribuiranno ad amplificare ulteriormente la già intensa ventilazione occidentale, favorendo l’attivazione di venti burrascosi, con possibili rinforzi di tempesta in mare aperto, che si estenderanno fino al mare Libico e al tratto di mare a sud dell’isola di Creta.

La forte ventilazione da Ovest e O-NO sferzerà anche le isole Pelagie, Malta e Gozo, dove fra la nottata e la mattinata di domani, durante la fase più intensa, si potranno registrare raffiche davvero molto forti, capaci di lambire picchi di 90-100 km/h nei punti meglio esposti al quarto quadrante. Nel corso della giornata di domani, l’intensa burrasca da Ovest e O-NO raggiungerà le coste settentrionali della Cirenaica (est della Libia) e l’isola di Creta, dove sopraggiungeranno venti molto forti da Ovest e O-NO che potranno superare i 70-80 km/h, con picchi di oltre i 90 km/h nelle aree costiere aperte al quadrante occidentale.

L’imponente moto ondoso atteso domani fra lo Ionio e il mar Libico

A causa del “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) molto esteso, dal Canale di Sicilia fino all’isola di Creta, la forte burrasca solleverà anche un moto ondoso piuttosto imponente su buona parte del basso Mediterraneo centro-orientale, con la formazione di onde di “mare vivo” che potranno superare i 4.0-5.0 metri di altezza fra basso Ionio e mar Libico, ma con “Run-Up“ (massime altezze) fino a più di 6.0 metri. Difatti il mare a largo si manterrà molto agitato (forza 6 della scala Douglas), presentando un moto ondoso ben formato e molto insidioso per la navigazione d’altura, specie per le navi di piccola stazza. Tali ondate, molto ben formate, durante la prossima notte e la mattinata di domani, si sposteranno molto rapidamente verso il mare a sud di Creta, abbattendosi con grande impeto lungo le coste della Cirenaica, dove si attendono grandi mareggiate fino a tutta la giornata di domani, per l’arrivo di onde davvero imponenti, con “Run-Up” di oltre i 4.0-5.0 metri di altezza.

L’imponente moto ondoso atteso domani fra lo Ionio e il mar Libico

L’esteso “Fetch” fra Malta e Creta darà origine ad ondate davvero grandi che raggiungeranno picchi di oltre 5-6 metri

Visto i fondali, piuttosto bassi e sabbiosi a ridosso della costa libica, molte di queste onde si romperanno ancor prima di essere a ridosso della costa. Ma nel corso del pomeriggio di domani forti mareggiate flagelleranno pure la costa occidentale di Creta, dove si potrebbero registrare dei danni e soprattutto molti disagi alla navigazione. Ma onde rifratte da O-SO e SO, pronte a staccarsi dall’area del “Fetch”, si spingeranno verso le coste più meridionali del Peloponneso e sulle coste più occidentali dell’isola di Cerigo, visto l’irrompere da ovest di grandi onde che avranno percorso diverse decina di miglia per raggiungere i litorali greci. Una parte di queste onde, invece, proseguiranno verso il Mediterraneo orientale, uscendo dall’area del “Fetch” e propagandosi come delle onde lunghe piuttosto estese, da Ovest e O-SO, sino al settore più occidentale del mar di Levante ed in prossimità delle coste meridionali di Cipro.

Nella giornata di sabato la burrasca da Ovest, spostandosi verso il mar a sud di Creta e sul mar di Levante, tenderà ad attenuarsi, presentando una ventilazione intensa sopra la soglia d’attenzione, con venti fino a 60-70 km/h, solo fra il mare a sud di Creta e nel tratto di mare a sud del golfo di Adalia. Domenica i venti occidentali andranno ad attenuarsi sensibilmente, con una ventilazione piuttosto sostenuta solo a ridosso delle coste meridionali della Turchia e dell’isola di Cipro. Le ondate create dai forti venti occidentali, fra il pomeriggio di lunedì e la giornata di martedì, determineranno intense risacche da onda lunga (ben formata) lungo le coste palestinesi, israeliane e libanesi.