Allerta Meteo, avviso della protezione civile: vento forte e crollo termico [MAPPE]

Sulla base delle previsioni, la Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte ha emesso una nuova allerta meteo

La vasta perturbazione presente sull’Europa, centrata sulla Francia settentrionale, continua a determinare condizioni di maltempo su gran parte delle nostre regioni, apportando anche venti particolarmente forti e un sensibile calo delle temperature.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Lcriticità‘avviso prevede dal pomeriggio di oggi, sabato 21 novembre venti forti, con rinforzi fino a burrasca, dai  quadranti settentrionali su Friuli Venezia Giulia e Veneto, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Dalla  tarda serata di oggi si prevedono, inoltre, nevicate fino a 500-700 metri su Emilia-Romagna e Umbria, fino a 700-900 metri su Abruzzo e Lazio orientale e a quote oltre i 1000 metri sul Molise, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino a puntualmente abbondanti sull’Emilia Romagna.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi e domani criticità arancione per rischio idrogeologico localizzato per la Campania e le parti interne dell’Abruzzo. La criticità è prevista  invece gialla per Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, le restanti parti dell’Abruzzo, Molise,  Basilicata e Calabria.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

IL BOLLETTINO PER OGGI, SABATO 21 NOVEMBRE:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su pianura veneta, Lombardia sud-orientale, Emilia Romagna, Toscana settentrionale ed orientale, settori orientali di Umbria e Lazio, settori occidentali di Marche, Abruzzo e Molise, su Campania e sui settori tirrenici di Basilicata e Calabria settentrionale, con quantitativi cumulati da moderati o puntualmente elevati sull’Appennino settentrionale;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta, Piemonte sud-orientale, Liguria, Trentino Alto Adige, resto di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, resto delle regioni centrali e di Basilicata e Calabria centro settentrionale e su Puglia, Sicilia occidentale e Sardegna, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati su Triveneto, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna.
Nevicate: al di sopra dei 500-700 m sulle zone alpine occidentali con accumuli al suolo da deboli a moderati; al di sopra dei 700-900 metri su restanti zone alpine, con accumuli al suolo da deboli a localmente moderati; dalla serata al di sopra dei 500-700 m sulle aree appenniniche settentrionali, con accumuli al suolo moderati o localmente abbondanti.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile calo nei valori massimi al nord e localmente sulla Sardegna.
Venti: da forti a burrasca: dai quadranti occidentali su Sardegna e regioni centro-meridionali, con rinforzi fino a burrasca forte sulla Sardegna; dai quadranti orientali sulle regioni dell’alto adriatico; dai quadranti settentrionali su Liguria e Piemonte.
Mari: agitati o localmente molto agitati tutti i bacini di ponente; da molto mossi a localmente agitati i restanti mari.

IL BOLLETTINO PER DOMANI, DOMENICA 22 NOVEMBRE:

Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie nella prima parte della giornata, su aree costiere di Friuli Venezia Giulia e Veneto, su Emilia Romagna orientale, Campania meridionale, Basilicata occidentale e Calabria centro-settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e delle regioni centro-meridionali, con quantitativi cumulati deboli o localmente moderati su Marche settentrionali, aree interne delle regioni centrali, resto della Campania e Sardegna settentrionale.
Nevicate: specie nella prima parte della giornata al di sopra degli 500-700 m su Appennino tosco-emiliano e umbro-marchigiano, al di sopra degli 700-900 sull’Appennino abruzzese-laziale, al di sopra dei 1000-1200 m su quello molisano, con accumuli al suolo da deboli a localmente moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile calo su tutta la Penisola, specie nei valori minimi.
Venti: forti settentrionali su regioni adriatiche centro-settentrionali, Toscana, Liguria, Umbria ed alto Lazio; forti dai quadranti occidentali su Sardegna e regioni meridionali; ovunque in attenuazione.
Mari: nella prima parte della giornata localmente grosso il Mar di Sardegna; da agitati a molto mossi i restanti mari, con moto ondoso in graduale attenuazione.

IL BOLLETTINO PER DOPODOMANI, LUNEDI’ 23 NOVEMBRE:

Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e settori occidentali di Toscana, Lazio e Campania con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti regioni, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: al di sopra dei 500-700 m su Basso Piemonte, entroterra ligure, aree alpine e Appennino settentrionale, fino a 300-400 sul Basso Piemonte, con accumuli al suolo da deboli a moderati; al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino centrale con accumuli al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in locale sensibile diminuzione nei valori minimi.
Venti: localmente forti settentrionali su Alto Adriatico e Liguria; localmente forti occidentali sulla Sardegna settentrionale.
Mari: da molto mosso ad agitato il Mar Ligure occidentale; molto mossi lo Ionio orientale, il Mare ed il Canale di Sardegna.