Allerta Meteo, FOCUS sull’ondata di freddo in arrivo: domenica il crollo termico, la quota neve è un rebus

Allerta Meteo, tutti i dettagli sulla prima ondata di freddo della stagione: arriva in grande anticipo, ma dopo un lungo periodo di caldo eccezionale

Ormai ci siamo quasi: domenica 22 novembre sull’Italia piomberà di colpo l’inverno, all’improvviso, dopo tre settimane di grande caldo. Nelle 24-36 ore precedenti il Paese verrà sferzato da una violenta burrasca di libeccio con venti ad oltre 100km/h e forti temporali, ma il freddo irromperà nel nostro Paese proprio nell’ultimo giorno di questa settimana. E le temperature crolleranno ovunque in poche ore, soprattutto al Nord con picchi di autentico gelo, temperature quasi 10°C inferiori rispetto alle medie del periodo, che sulle Alpi raggiungeranno picchi di quasi 30°C più bassi rispetto a quelli di questi giorni (ci saranno infatti località che sfioreranno i -15°C dopo i valori di +17/+18°C di questa settimana).

Il Sud sarà invece più ai margini dell’irruzione di freddo, che colpirà gran parte dell’Europa fino a Gibilterra e persino al Marocco, ma comunque anche nelle Regioni meridionali avremo temperature tipicamente invernali con nevicate sui rilievi. Il freddo arriverà ovunque domenica e raggiungerà il suo picco più intenso nei primi giorni della prossima settimana, tra lunedì 23 e martedì 24 novembre, quando al Nord è corretto parlare di vero e proprio gelo con temperature sottozero nelle ore serali e notturne anche in pianura, e molto fredde anche di giorno.

Gradualmente verso Sud le temperature saranno più elevate, ma sempre fredde, ben inferiori rispetto alle medie del periodo. Il vero rebus è capire quale sarà la quota neve. Le nevicate più abbondanti dei prossimi giorni sono quelle che si verificheranno domani, venerdì 20, sull’arco Alpino alle alte quote, inizialmente oltre i 2.000 metri ma con quota neve in calo in serata fino a 1.300 metri, poi sabato nel corso della giornata persino in collina, ma con precipitazioni in esaurimento. Per il resto, molto dipenderà dall’entità delle precipitazioni.

allerta meteo saetta neveE’ comunque verosimile che tra sabato sera e domenica la neve possa arrivare a bassa quota su gran parte del centro/nord, sull’Appennino tra Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio oltre i 700-800 metri di altitudine, mentre al Sud nevicherà in montagna oltre i 1.300/1.500 metri di quota. Più che altro è opportuno prestare particolare attenzione ai fenomeni estremi con grandine grossa e violenta, trombe d’aria e colpi di vento molto intensi: i contrasti termici saranno tali da innescare vere e proprie “bombe” temporalesche.

E’ del tutto impossibile sbilanciarsi sull’evoluzione della prossima settimana, quando avremo forti ondate di maltempo con precipitazioni abbondanti e intense in gran parte del Paese, ma con dinamiche ancora da chiarire sia per individuare l’esatta entità del maltempo che per indicare le zone più colpite e le temperature concomitanti alle precipitazioni, essenziali per la previsione della quota neve. E’ dopotutto normale che – al contrario delle situazioni anticicloniche – quando l’atmosfera si “accende” con perturbazioni e “altalene” termiche, a maggior ragione in un periodo di transizione stagionale, il range di affidabilità delle previsioni cala tremendamente rendendo indecifrabile la situazione anche a soli 6-7 giorni di distanza. Ci resta soltanto la tendenza che sembra ormai prendere una strada ben precisa, quella dell’estrema variabilità in un contesto termico prematuramente invernale al nord, tardo autunnale al centro/sud. Le mappe: