Antibiotici: pericolosi se non utilizzati correttamente. Ecco le istruzioni per l’uso

“Una delle maggiori sfide per la salute del 21° secolo richiederà un cambiamento globale del comportamento degli individui e delle società” proprio in merito all’utilizzo degli antibiotici

Gli antibiotici non servono per curare una comune influenza e non servono come “jolly” da utilizzare quando sembra che fans e antipiretici non riescano a farci guarire, quando in realtà è solo la nostra pazienza che manca, visto che ogni tipo di malattia deve fare il suo corso e i medicinali appena citati non sono certo intrugli miracolosi. Molti, però, utilizzano gli antibiotici proprio in questo modo, senza sapere che sono sì fondamentali contro moltissime malattie, ma il loro uso andrebbe strettamente controllato e bisognerebbe ricorrervi solo in casi di estrema necessità.

antibioticiE proprio gli antibiotici sono stati soggetto di un’indagine condotta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha intervistato circa 10 mila persone in 12 Paesi (Italia esclusa). Dai risultati diffusi in occasione della prima ‘World Antibiotic Awareness Week’ che si tiene da oggi al 22 novembre, è emerso che il 64% degli intervistati dice di conoscere il problema dell’antibioticoresistenza, ma poi alla prova dei fatti le idee appaiono confuse. E’ opinioni della maggior parte degli intervistati, infatti, che gli antibiotici possano curare raffreddori e influenza, nonostante in realtà questi medicinali non abbiano alcun impatto sui virus, bensì sono destinati a combattere dei batteri. Inoltre per una persona su tre è possibile interrompere l’assunzione di questi medicinali ai primi segnali di ripresa, senza dover necessariamente completare il ciclo di trattamento prescritto dal proprio medico curante. Per non parlare, infine, della “cura fai da te”, resa fortunatamente difficile dal fatto che per acquistare gli antibiotici è necessaria la prescrizione medica.

Questi comportamenti, purtroppo, sono la principale causa di resistenza agli antibiotici, che da qui a qualche anno potrebbe portare ad una vera e propria emergenza sanitaria. “L’aumento dell’antibioticoresistenza rappresenta una crisi globale”, sottolinea il direttore generale Oms Margaret Chan, presentando la nuova campagna ‘Antibiotics: Handle with Care’, un’iniziativa a livello internazionale che ha l’obiettivo di comprendere meglio il problema e influire sull’utilizzo di questi medicinali. “I risultati dello studio mostrano quanto sia urgente la necessità di migliorare la comprensione sulla resistenza agli antibiotici – dichiara fermamente Keiji Fukuda, rappresentante del direttore generale dell’Oms sulla Resistenza antimicrobica – Questa campagna è solo uno dei modi per lavorare con governi, autorità e altri soggetti per ridurre l’antibioticoresistenza. Una delle maggiori sfide per la salute del 21esimo secolo richiederà un cambiamento globale del comportamento degli individui e delle società”.