Al confine tra Israele e Siria è stato individuato un monumento preistorico di pietra, assimilato alla britannica Stonehenge
In pieno Medio Oriente, in una nuda distesa sulle alture del Golan, un monumento di pietra preistorico è passato inosservato per secoli. Dopo che Israele conquistò il territorio siriano, a seguito di una cruenta guerra, nel 1967, gli archeologi avevano avvistato dei cerchi di pietre non visibili da terra. Scavi successivi hanno rivelato che si trattava di una delle strutture preistoriche più antiche e grandi della regione. Conosciuto come Rujm el-Hiri, che in arabo significa “mucchio di pietra del gatto selvaggio“, il complesso è costituito da cinque cerchi concentrici, il più grande largo più di 152 m, e una massiccia camera sepolcrale in mezzo. Il suo nome ebraico Ghilgal Refaim, o “ruota di giganti “, si riferisce a un’antica razza di giganti menzionati nella Bibbia .

Attualmente, il complesso sembra un labirinto costituito da mura fatiscenti di pietra e pieno di erbacce. La forma impressionante e massiccia della struttura è visibile solo dal cielo. Il complesso si trova in una zona attualmente utilizzata per esercitazioni militari di Israele, ma è aperto al pubblico e eventuali visitatori possono visitarlo ed esplorarlo nei fine settimana e nei giorni festivi.
