Le prime nevicate al suolo attese su diversi stati dell’Europa centrale, fiocchi pure a Berlino e in altre città dell’est Europa
La vasta saccatura associata ad una ondata di aria fredda polare marittima continentalizzata sta spaccando in due l’Europa, “avvettando” masse d’aria piuttosto fredde di tipo polare marittima continentalizzata che nel corso delle prossime ore si spingerà fino all’Atlante Telliano e al nord dell’entroterra desertico algerino. Aria fredda che farà da apripista alle prime nevicate al piano sui paesi dell’Europa centro-orientale. Questa temporanea meridianizzazione del flusso perturbato principale al traverso del continente europeo viene favorita dall’assetto “meridiano” dell’anticiclone delle Azzorre, che continua a mantenere i suoi massimi barici nel nord Atlantico.
Lungo il bordo più orientale dell’immensa saccatura di origine artica il flusso perturbato principale, dopo aver aggirato il perno più meridionale dell’estesa ondulazione ciclonica, tende ad assumere una marcata direttrice sud-occidentale che dal Mediterraneo centrale si propaga molto rapidamente in direzione dei Balcani, Carpazi, Polonia, Ucraina, Bielorussia e Russia europea, con una serie di sistemi frontali a carattere freddo, i quali interagendo con le masse di aria più fredda continentalizzata, presenti nei bassi strati, danno origine a precipitazioni che assumono carattere prevalentemente nevoso fino in prossimità del piano. Nel corso delle prossime ore sull’Atlantico settentrionale lo scivolamento di un nuovo nucleo di aria molto fredda artica marittima, dal Plateau groenlandese andrà, ad approfondire, in maniera anche sensibile, la depressione extratropicale legate al vortice islandese.
Questa vasta circolazione depressionaria, interamente riempita con aria molto fredda artico marittima groenlandese, tenderà a prolungarsi verso latitudini più meridionali, muovendosi verso Regno Unito, il mar del Nord e le coste norvegesi attraverso l’affondo di una nuova saccatura, alimentata dal ramo discendente del “getto polare” che scende dal bordo più orientale dell’anticiclone azzorre, posizionato con un marcato assetto meridiano sull’Atlantico settentrionale. L’asse di saccatura, al contempo, si assocerà nei bassi strati ad un ampio sistema frontale a carattere freddo, direttamente collegato alla depressione posizionata con un minimo barico di 972 hpa sull’Atlantico settentrionale (a nord-est dell’Islanda), che dalla Norvegia scivolerà verso la Francia, la Germania, la Svizzera e l’Austria, tramite un fronte freddo in procinto di occludersi.
Al contempo, mentre questa nuova saccatura affonderà fino al cuore dell’Europa centrale, la massa di aria fredda, d’estrazione polare marittima continentalizzata, che nel weekend è affluita fra la Francia e l’Europa centrale, tenderà a spostarsi verso la Germania, la Svizzera, l’Austria, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia, sotto forma di una debole/moderata ventilazione da S-SO e SO, che si estenderà fino alle regioni della Polonia orientale, la Bielorussia e l’Ucraina. L’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime, fino al cuore dei bassopiani della Germania e della Polonia, darà luogo ad un ulteriore consistente calo termico che contribuirà a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri.
Dalla prossima nottata parte di quest’aria fredda evolverà verso est sotto forma di una saccatura piuttosto “lasca”, colma di aria molto fredda polare marittima continentalizzata che sarà in grado di dispensare le prime nevicate di stagione al piano, che imbiancheranno i distretti della Francia orientale, la Germania, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, oltre che la Svizzera e l’Austria, dove nel corso della prossima serata e dalla nottata successiva, con l’avanzata verso la Germania dell’esteso sistema frontale ormai totalmente occluso, la neve farà la sua comparsa in buona parte delle città della Francia orientale, da Metz a Digione, del Belgio più meridionale e della Germania, da Berlino a Stoccarda.
Sulla capitale tedesca si potranno registrare anche dei modestissimi accumuli, anche sui 2 cm. In larga parte si tratterà di fenomeni per lo più deboli. Ma in corrispondenza della vasta occlusione, in presenza di precipitazioni moderate, la quota neve potrà rapidamente spingersi fino al piano per il rapido rovesciamento dell’aria fredda in quota attraverso le stesse precipitazioni. Nella giornata di domani, invece, con il lento spostamento del fronte occluso verso est deboli nevicate fino a quote pianeggianti interesseranno la Svizzera, l’Austria, il sud della Germania, la Repubblica Ceca, l’ovest della Slovacchia e la Polonia più occidentale. Ma nel corso del pomeriggio e della serata della giornata di domani la prima neve cadrà pure fra la Bielorussia, il nord della Romania e l’Ucraina centro-occidentale.
Difatti il nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima continentalizzata, muovendosi verso levante, si sovrapporrà su un’ampia area ove stagnano presso il suolo masse d’aria molto dense e fredde (piccolo “cuscino freddo”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” attestato a livello del piano. Ciò in presenza di precipitazioni assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Per questo molte città dell’est, tra cui Praga, Monaco di Baviera, Cracovia, Minsk e Kiev entro venerdì vedranno nevicate sparse fino al piano, con tanto di imbiancate. Neve che sulle aree montuose dei Carpazi, ma anche nei sottostanti bassopiani, al confine fra Polonia e gli Oblast’ ucraini e bielorussi, potrebbe lasciare accumuli anche significativi, a causa della persistenza delle precipitazioni nevose e delle temperature largamente negative in montagna.