I risultati, per quanto riguarda il fenomeno delle migrazioni, sono sotto gli occhi di tutti anche in Italia: “Se non faremo nulla per limitare i cambiamenti climatici, dovremo attenderci migrazioni sempre più numerose”
Uno studio di Avvenia ha stimato che nel solo 2015, ancora in corso, oltre 36 milioni di persone nel mondo sono state costrette ad abbandonare le loro case a causa dei cambiamenti climatici. Alluvioni, siccità e altri eventi meteorologici estremi hanno portato ad un netto incremento (+100%) del numero di migranti rispetto alla media dei 5 anni precedenti. “Molti tra coloro che ora bussano alle porte del nostro Paese e dell’Europa sono profughi climatici e ambientali” conferma Giovanni Campaniello, fondatore di Avvenia. In base all’analisi condotta da Avvenia anche gli stessi cambiamenti climatici stanno avvenendo con una velocità e un’intensità maggiore degli anni precedenti. I risultati, per quanto riguarda il fenomeno delle migrazioni, sono sotto gli occhi di tutti anche in Italia. “Se non faremo nulla per limitare i cambiamenti climatici, dovremo attenderci migrazioni sempre più numerose” aggiunge Campaniello. Entro il 2050, se non saranno attuate adeguate politiche di risparmio energetico e utilizzate energie alternative, si potrebbero superare i 200 milioni di “rifugiati climatici”.
