“I contributi promessi dai diversi Stati mondiali in vista della Conferenza sul Clima di Parigi COP21, anche presi tutti assieme, non saranno sufficienti a garantire il rispetto del limite dei 2 C di riscaldamento globale“. Lo afferma Domenico Gaudioso, capo del servizio clima e atmosfera dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, intervenuto a Rieti al XII Forum internazionale Greenaccord dell’informazione ambientale. Per sperare che la conferenza di Parigi non si tramuti in un flop, secondo Gaudioso, “servira’ quindi raggiungere un accordo coraggioso non solo dal punto di vista dei contenuti ma anche dal punto di vista giuridico“. “E’ importante – ha aggiunto il capo del servizio clima di Ispra – che il nuovo accordo preveda un meccanismo di revisione periodica in base al quale tutti i Paesi siano obbligati ad aggiornare i propri impegni senza poterli ridurre. Serve inoltre un meccanismo di monitoraggio e verifica trasparente dell’attuazione degli impegni“. “In questo modo sara’ possibile monitorare l’osservanza degli impegni – ha concluso -, verificarne l’adeguatezza agli obiettivi prefissati e procedere alla loro revisione. Dal rigore di questo meccanismo dipendera’ l’efficacia del nuovo accordo“.
Clima, l’Ispra: “contro il global warming serve più impegno, così non basta”
