Conferenza sul Clima di Parigi: ecco cosa è avvenuto oggi alla COP21 [FOTO]

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Il successo della Conferenza “non è ancora dato” ma “è a nostra portata” secondo il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius

Sono iniziati oggi i lavori della Conferenza sul Clima a Parigi: oltre 150 capi di stato e di governo hanno dato il via alla COP21 che si pone l’obiettivo di siglare un accordo storico che limiti il riscaldamento globale per evitare una catastrofe ambientale. Si punta a limitare il riscaldamento globale a 2°C rispetto ai livelli dell’era pre-industriale: oltre questo limite la Terra andrebbe incontro al caos climatico. Ben 183 Paesi su 195 hanno presentato degli impegni per ridurre le emissioni di gas serra, ma porterebbero comunque a un riscaldamento prossimo ai 3 gradi, quindi sono comunque insufficienti.
Il successo della Conferenza “non è ancora dato” ma “è a nostra portata” secondo il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. “Abbiamo il dovere di riuscire poiché la sfida è fin troppo importante e la minaccia climatica troppo grave perché noi possiamo accontentarci di un accordo al ribasso“.

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Secondo il presidente francese Hollande, c’è una “speranza immensa che non abbiamo il diritto di deludere” , c’è infatti “in gioco il futuro della vita sulla terra”. “Mai la posta in gioco di una conferenza internazionale è stata così alta, perché questa riguarda il futuro del pianeta, il futuro della vita, e proprio qui a Parigi dove nemmeno due settimane fa un gruppo di fanatici ha seminato la morte nelle strade“.
Per il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, l’accordo che dovrà raggiungere la Conferenza dovrà essere “duraturo e dinamico” e dovrà inoltre “essere credibile”.
Grande autorevolezza delle dichiarazioni del presidente USA Barack Obama: “La crescente minaccia del cambiamento climatico può definire i contorni di questo secolo molto più di qualsiasi altro problema. Questo può essere il punto di svolta. Quattordici dei 15 anni più caldi sono stati registrati dal 2000 e il 2015 potrebbe diventare il più caldo. Nessun Paese è immune. Io ho visto con i miei occhi gli effetti del cambiamento climatico in Alaska. Noi siamo la prima generazione a subire l’impatto del cambiamento climatico e l’ultima a poter fare qualcosa“. “Conosciamo la verità: molte nazioni hanno contribuito poco al cambiamento climatico ma saranno le prime a subirne gli effetti distruttivi. Per alcune, è una minaccia alla loro esistenza“. “Più di 180 Paesi, che rappresentano quasi il 95% delle emissioni globali, hanno fissato i loro obiettivi sul clima. Noi abbiamo investito nelle energie pulite, abbiamo limitato l’inquinamento delle nostre centrali elettriche; i progressi fatti ci hanno permesso di ridurre l’inquinamento da carbonio al livello più basso degli ultimi 20 anni, ma non è solo una tendenza americana“.
Per il premier italiano “serve un accordo il più vincolante possibile, altrimenti rischia di essere un impegno scritto sulla sabbia“.
La Russia sulla riduzione delle emissioni ha fatto il suo dovere, secondo il presidente Vladimir Putin, ed entro il 2030 taglierà le emissioni dei gas serra del 30% e sosterrà i paesi in via di sviluppo nella loro lotta per ridurre le emissioni di carbonio. Tra l’altro, il presidente Putin è stato il grande assente alla “foto di famiglia” per l’avvio della Conferenza, arrivando a Parigi quando già la cerimonia d’apertura era avvenuta.