In vista della Conferenza di Parigi, gli scienziati si uniscono per poter creare una comunità permanente per coordinare tutti i problemi causati dai cambiamenti climatici
Il 29 novembre avrà inizio la Conferenza sul clima di Parigi, il vertice Onu essenziale per limitare le conseguenze dei cambiamenti climatici. In vita dell’evento, l’Associazione internazionale sulla Qualità sociale e l’Istituto di Studi sociali Iis dell’Università di Rotterdam, hanno deciso di richiedere alla comunità scientifica internazionale di aderire alla lettera appello da presentare ai 196 delegati di Stati e Istituzioni internazionali. L’iniziativa ha raccolto adesioni in diverse parti del mondo, da tantissimi esponenti scientifici di una certa rilevanza. L’obbiettivo è quello di richiedere “La creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile globale che consenta di andare oltre la sola riduzione delle emissioni dannose, affrontando in modo coordinato e sistemico i problemi dello sviluppo nelle sue molteplici dimensioni, economiche, sociali, culturali, urbane, etiche. In altre parole, un impegno reale verso quella che viene definita la ‘qualità sociale dello sviluppo'”. La lettera richiede e desidera la creazione di una comunità di scienziati permanente, in modo da poter operare in modo interdisciplinare. Insieme alla lettera sarà consegnato un documento scientifico che possa avviare questa nuova prospettiva, elaborata dalla Iasq in collaborazione con il Townsend Centre for Poverty Research di Bristol, l’Eurispes di Roma, l’Università Statale di Economia Plekhanov di Mosca, la Griffith University di Brisban e la Zhejiang University di Hangzhou.
