Stamattina presso la Sala Verde di Palazzo Chigi i rappresentanti delle Regioni e delle aree metropolitane hanno siglato con il governo, rappresentato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti e dal Direttore dell’Unità di Missione contro il dissesto Mauro Grassi sette accordi di programma per interventi di messa in sicurezza del territorio. Gli accordi riguardano le seguenti regioni: Abruzzo (interventi per 54,8 milioni) Emilia Romagna (43,4 milioni), Liguria (315 milioni), Lombardia (145,6 milioni), Sardegna (25,3 milioni), Toscana (106,6 milioni), Veneto (109,7 milioni).

“Oggi – ha aggiunto Galletti – firmiamo con 7 regioni accordi del valore complessivo di oltre 800 milioni, di cui 653 di finanziamento statale e circa 150 di cofinanziamento regionale. Io faccio un appello agli amministratori locali: spero di poter presto venire nelle regioni a fare sopralluoghi per l’apertura dei cantieri. Penso che molti cantieri che oggi vengono finanziati vedranno poi il taglio del nastro a fine opere fatto da chi mi succederà. Si tratta di opere complesse che richiedono tempi di cantiere che non sono comprimibili. Ma era importante iniziare, seriamente e con fondi rilevanti. Per i tempi delle procedure abbiamo operato con semplificazioni di ruoli e procedure. I presidenti delle Regioni sono Commissari per il dissesto idrogeologico ed abbiamo firmato protocolli con l’Autorità Nazionale anti corruzione per vigilare sugli appalti e con i sindacati per consentire di tenere aperti i cantieri h24. Ma il lavoro non si esaurisce certamente con questi accordi di programma. Abbiamo trasformato in cantieri un miliardo di finanziamenti fermi da anni, oggi abbiamo attivato altri 800 milioni di opere. Ma abbiamo appena iniziato. Abbiamo intenzione di andare aventi estendendo a tutte le regioni il metodo che ci ha portato alla firma dei primi 7 accordi di programma. Presto con i fondi europei potremo finanziare un’altra tranche di opere. E poi nel collegato ambientale ci sono i 550 milioni del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico e, sempre nel collegato ambientale, i 10 milioni per la demolizione degli edifici nelle aree a rischio che spero i sindaci mi chiederanno di spendere subito, non appena la legge sarà approvata. Insomma non mancano le risorse, non manca l’impegno. Abbiamo tanto da lavorare”.
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