Dall’Italia alla Francia, il culto di Santa Caterina d’Alessandria, raffigurata nella basilica di San Lorenzo e nelle catacombe di San Gennaro a Napoli, ebbe larghissima diffusione. Ecco i principali festeggiamenti
Santa Caterina d’Alessandria si trova raffigurata nella basilica romana di San Lorenzo, a Napoli nelle catacombe di San Gennaro, in Francia e nell’Europa Centro/Settentrionale. Fin dal Medioevo la Santa divenne protettrice delle ragazzine. Un tempo in Francia, alla sua festa, le bambine aspettavano dei regali, mentre le ragazze, all’uscita della messa, avevano diritto a scegliersi un cavaliere con cui fare colazione.
A Parigi e a Torino, capitali della moda, le apprendiste sarte avevano scelto Santa Caterin come loro patrona, perciò vennero chiamate “Caterinette”. Al popolare “ballo delle Caterinette” non mancavano mai gli studenti universitari torinesi. Santa Caterina d’Alessandria viene festeggiata a Novi Ligure con un’antichissima fiera agricola, risalente al 600’, dove si mangia tacchino arrosto. A Forlì, in Romagna, Santa Caterina d’Alessandria viene festeggiata anche con la famosa “sagra del torrone”, dedicata alle belle spose.
L’usanza vuole che i mariti e i fidanzati regalino, quel giorno, un torrone alle loro amate. Anche i bimbi partecipano alla fiera, ricevendo cioccolatini a forma di campana, animaletti in terracotta, i famosi “Caterem” e le “Caterine”, bambole di pasta frolla ricoperte di cioccolato e glassa colorata. Ad Alassio in provincia di Savona, si collezionano le “figasse”, gallette con la Santa disegnata sopra, benedette e distribuite fra i partecipanti. Le figasse dovrebbero preservare da naufragi e tempeste, tanto che un tempo le mogli dei marinai liguri le mettevano nei bagagli dei mariti.
Durante la fiera di Santa Caterina di Gorgonzola, a circa 20 km da Milano, invece, si mangia la polentata gigante, servita in piazza con fette di formaggi locali fra cui il gorgonzola. Santa Caterina d’Alessandria è patrona di Santa Caterina Villarmosa, un comune italiano della provincia di Caltanissetta, in Sicilia. I festeggiamenti dell’amatissima Santa, situata nella chiesa Madre Immacolata Concezione, sono caratterizzati da una processione che, dopo la Santa Messa, attraversa le vie del paese mentre dai balconi dei più devoti pendono lenzuola bianche e luminarie. Durante la serata, prendono vita musiche, balli, spettacoli con fuochi d’artificio e “Li vampi di Santa Caterina” ossia i giovani del paese si prodigano per la realizzazione di enormi e suggestivi falò.