L’Ecoturismo non fa bene alla natura: gli esperti spiegano il perchè
Viaggiare riempie la vita e da qualche tempo sta prendendo forma una nuova metodologia di viaggio che pone in primo piano la crescita economica delle aree visitate.
Si tratta dell’ Ecoturismo; i viaggiatori, infatti, seguendo itinerari consigliati, scoprono meraviglie naturali sorprendenti da un lato, e dall’altro aiutano ad accrescere l’economia di quel determinato posto che necessita di sostegno e denaro. I turisti infatti, hanno la consapevolezza che i loro soldi saranno destinati alla tutela del patrimonio artistico e naturale appena conosciuto e contribuiscono alla crescita e alla sussistenza della popolazione locale. Possiamo decisamente affermare che è un nuovo modo di viaggiare in maniera responsabile e solidale. Uno fra tanti, Progetto Natura, ad esempio, contribuisce a coinvolgere la popolazione autoctona nelle attività organizzate per i viaggiatori, instaurando un rapporto di duplice fiducia e stretta confidenza tra i turisti e le persone del posto, creando un connubio di culture diverse perfetto.

“Quando gli animali hanno interazioni frequenti con gli esseri umani possono abbassare la guardia, possono diventare troppo coraggiosi e se questo coraggio, questa mancanza di paura, permane anche quando interagiscono con i loro predatori naturali, si corre il rischio che la mortalità di queste specie aumenti drasticamente”.
Un’arma a doppio taglio insomma, che invece di salvaguardare flora e fauna, andrebbe a minarle ulteriormente. In effetti è stato largamente dimostrato come le specie animali, una volta messe in contatto con l’uomo, si addolciscano drasticamente , diventando molto più docili e meno attivi nel rispondere agli attacchi esterni.
I ricercatori restano ancorati alle loro idee e ribadiscono che “Anche la più piccola influenza umana può modificare il comportamento di una specie, e il ruolo che questa gioca all’interno di un ecosistema“.