Monitorare gli effetti socioeconomici e sanitari del terremoto per favorire la ricostruzione dopo il sisma. E’ un progetto dell’Università di Modena e Reggio Emilia
L’Università di Modena e Reggio Emilia promuove iniziative per sottolineare la necessità della ricostruzione post sisma. Si chiama “Energie Sisma Emilia” il progetto di ricerca, ormai in fase avanzata, che ha come scopo la costruzione di un modello di monitoraggio degli effetti socioeconomici e sanitari del terremoto. Lo studio, condotto da una équipe di studiosi, è stata promosso da Unimore e cofinanziata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, insieme con l’Ausl locale. Per condividere la conoscenza sugli strumenti ed i risultati delle analisi condotte nel primo anno di attività del gruppo di ricerca, è stato organizzato un workshop che si svolgerà giovedì, a parite dalle 9, nella sala consiliare del Comune di Mirandola. La fase iniziale del progetto è stata dedicata alla consultazione delle fonti ed alla raccolta di questionari, rivolti a un campione di 400 famiglie residenti nei Comuni di Cavezzo, Mirandola, Novi di Modena e San Felice sul Panaro. È stata adottata la metodologia dell’indagine Icesmo del 2012, per renderla confrontabile con la nuova rilevazione. Quest’ultima, promossa da Unimore, terminerà nel dicembre 2015, è ha come scopo quello di approfondire le condizioni socio economiche delle famiglie che vivono nel cratere del sisma.
