I risultati dello studio mostrano che il 100% dei pazienti con fibrosi avanzata ottiene una risposta virologica sostenuta a 12 settimane dalla fine del trattamento
Bristol-Myers Squibb ha annunciato i dati dello studio clinico ALLY-3+ di fase III che ha valutato a 12 e 16 settimane il regime terapeutico di daclatasvir (DCV) in combinazione con sofosbuvir (SOF) e ribavirina (RBV) in pazienti con epatite C (HCV), genotipo 3, con fibrosi avanzata o cirrosi. Questa popolazione di pazienti è una delle più difficili da trattare, poiché è complicato raggiungere tassi di risposta virologica sostenuta (SVR) o di guarigione. I risultati dello studio mostrano che il 100% dei pazienti con fibrosi avanzata ottiene una risposta virologica sostenuta a 12 settimane dalla fine del trattamento (SVR12) in entrambi i bracci di trattamento di 12 e 16 settimane. Nei pazienti con cirrosi, i tassi di SVR12 sono stati rispettivamente pari all’83% e all’89% nei bracci di trattamento di 12 e 16 settimane. I risultati saranno presentati oggi a San Francisco durante il The Liver Meeting® 2015, il congresso annuale dell’Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato (American Association for the Study of the Liver Diseases, AASLD).

Lo studio ALLY-3+
In questo studio clinico di fase IIIb, in aperto, sono stati arruolati pazienti con HCV genotipo 3, naïve al trattamento o già trattati, che presentavano fibrosi avanzata o cirrosi compensata. Questi pazienti sono stati randomizzati (1:1) a ricevere per 12 vs 16 settimane daclatasvir (60 mg una volta al giorno) + sofosbuvir (400 mg una volta al giorno) + ribavirina (dosaggio calcolato sul peso), stratificati per stato di fibrosi avanzata o cirrosi. In totale, sono stati trattati 50 pazienti (24 pazienti per 12 settimane e 26 per 16 settimane). La maggioranza era costituita da pazienti di sesso maschile (80%), bianchi (98%) e precedentemente trattati (74%, di questi il 10% aveva avuto, dopo terapia con SOF+RBV, una ricaduta virologica); il 72% aveva cirrosi e il 52% un dosaggio di RNA HCV ? 6 milioni UI/mL. Le caratteristiche basali erano comparabili nei due bracci. L’endpoint primario era la stima di SVR12 in pazienti naïve al trattamento o precedentemente trattati, con fibrosi avanzata/cirrosi compensata (F3-F4), trattati per 12 o per 16 settimane. L’abstract della presentazione, contenente i dati relativi a SVR4, è disponibile sul sito web di The Liver Meeting.
Il genotipo 3
Il genotipo 3 colpisce 54,3 milioni di persone ed è il secondo più diffuso al mondo. È oggi il genotipo potenzialmente più difficile da curare e la sua natura più aggressiva è legata a una più veloce progressione della fibrosi epatica, a un maggior aumento della steatosi e a un più alto rischio di carcinoma epato-cellulare. Recenti studi hanno anche indicato che il rischio di cirrosi nei pazienti con HCV genotipo 3 è superiore del 31% rispetto a quelli con HCV genotipo 1.