Il Bergamotto e le sue sorprendenti proprietà benefiche e cosmetiche

Appartenente alla famiglia delle Rutacee, il bergamotto, dal sapore acidulo e dalla polpa succosa, tiene sotto controllo il colesterolo, contrasta i radicali liberi e le malattie cardiovascolari ed è largamente impiegato nell’industria cosmetica e dolciaria

Il bergamotto (Citrus bergamia), appartenente alla famiglia delle Rutaceae, è un albero alto 3-4 metri che produce frutti delle dimensioni simili ad un’arancia, con buccia verde (che diventa gialla a maturazione) e polpa succosa dal sapore acidulo. Il bergamotto vanta straordinarie proprietà benefiche: tiene sotto controllo il colesterolo alto, previene le malattie cardiovascolari (infarto, ictus, arteriosclerosi), è utilizzato in caso di glaucoma, asma bronchiale e brachicardia.

BERGAMOTTO DOC 2Inoltre, stimola l’appetito e le funzioni epato-pancreatiche, contrasta i calcoli alla cistifellea, è utile nelle stomatiti e faringo-tonsilliti, è un antiparassitario intestinale. Grazie ai flavonoidi rallenta l’invecchiamento e contrasta i radicali liberi, ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, contrasta le malattie degenerative e molte forme tumorali. L’olio essenziale di bergamotto, invece, funge da disinfettante, lenitivo (in caso di ustioni solari e irritazioni), cicatrizzante, combatte le micosi alle unghie, contrasta forfora e caduta dei capelli. 4-5 gocce di olio essenziale versate in un bicchiere d’acqua sono utili all’effettuazione di gargarismi, sconfiggendo alitosi, ascessi e infiammazioni gengivali.

In aromaterapia, l’olio essenziale ha proprietà sedative, dona ottimismo e serenità, è indicato in caso di ansia, stress psichico e insonnia, per praticare suffumigi contro affezioni delle vie respiratorie, può essere utile contro acne, eczemi, psoriasi e punture di insetti. Va sfatato il falso mito secondo cui il bergamotto e gli agrumi in generale creano acidità di stomaco, anzi, è il contrario: gli acidi deboli in esso contenuti (acido acetico, malico, citrico, tartarico), una volta ingeriti, danno luogo alla formazione di carbonati e bicarbonati alcalini che, oltre a favorire l’assorbimento intestinale del calcio, contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio acido/basico nell’organismo.

Utilizzato nell’industria alimentare e dolciaria, il bergamotto compare come aromatizzante di liquori, caramelle, thè, canditi, oltre che nella preparazione di sorbetti e nella preparazione di dolci in genere per conferire ad essi freschezza e un’ottima fragranza. Esso contrasta la dolcezza di crostacei, gamberi e cacciagione. In tema di street food, viene utilizzato nella sardella, il “caviale” calabrese a base di bianchetti e peperoncino, e nella ‘nduja, salame piccante affumicato che risulta più leggero con l’aggiunta di bergamotto.