La depressione che abbandona l’Italia causerà fitte nevicate fra Romania, Ucraina e Bielorussia

Il sistema frontale a carattere freddo legato all’ormai latente circolazione depressionaria, responsabile delle forti piogge e delle abbondanti nevicate cadute fra Marche, Abruzzo e Molise, che dall’alto Ionio si è allontanata sul mar Nero, in queste ore sta risalendo l’area carpatica, spingendosi fino al nord della Romania, la Moldavia e l’Ucraina. Il sistema frontale, ormai quasi del tutto occluso, spostandosi verso la Romania, la Moldavia, l’Ucraina e la Bielorussia, nei bassi strati interagirà con un campo termico di poco negativo, con uno “zero termico” prossimo al piano.

Ciò in presenza di precipitazioni, anche di debole e moderata intensità, assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Stavolta, a differenza delle precedenti nevicate che hanno interessato l’Europa orientale, i fenomeni risulteranno più intensi diffusi, su aree piuttosto vaste, tanto da riuscire ad imbiancare buona parte delle pianure dell’Ucraina centro-occidentale e della Bielorussia meridionale. La neve già dalle prossime ore dovrebbe imbiancare diverse città fra il nord della Romania, l’Ucraina e il sud della Bielorussia, incluse le aree di Kiev e di Minsk che entro la mattinata di domani si sveglieranno dipinte di bianco, con boschi a campagne imbiancate da diversi cm di neve fresca.

kiev forest winterLa presenza di questo strato di neve fresca al suolo contribuirà a raffreddare ulteriormente lo strato di aria molto fredda e pesante che nel frattempo si è venuto a depositare presso il suolo, come un velo invisibile. Su queste zone il deposito di uno strato di neve fresca al suolo incentiverà, nei giorni a seguire, un raffreddamento dello strato d’aria prossimo al terreno indotto dall’effetto “Albedo”, capace di far piombare i termometri su valori al di sotto dei -6°C -7°C.