L’obiettivo di Lisa Pathfinder, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), è quello di captare le sfuggenti onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività
Mancano pochi giorni al lancio del satellite europeo Lisa Pathfinder, la missione che cerca le ‘vibrazioni’ dell’universo, mettendo alla prova la teoria della relatività di Albert Einstein: l’assemblaggio del lanciatore Vega è stato completato ed è pronto al lancio in programma il 2 dicembre, alle 05,15 del mattino (ora italiana), dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese. A renderlo noto è un comunicato di Arianespace, la società che gestisce il lancio. L’obiettivo di Lisa Pathfinder, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), è quello di captare le sfuggenti onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività, grazie ad un sofisticato esperimento le cui componenti chiave sono nate in Italia. Per circa 6 mesi il satellite sarà in orbita a 1,5 milioni di chilometri e le sue analisi potrebbero aprire la strada a un nuovo modo di studiare l’universo. Attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che ha contribuito con una partecipazione del 13%, l’Italia riveste un ruolo di primo piano nella missione: con il responsabile scientifico Stefano Vitale, dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e a livello industriale con Telespazio e Cgs (Compagnia Generale per lo Spazio). E italiano è anche il lanciatore Vega, realizzato da Avio negli stabilimenti di Colleferro (Roma).
