Maltempo estremo tra Calabria e Sicilia, grandine “monstre” provocata da super-celle temporalesche

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Temporali supercellulari e grandinate in azione tra Sicilia e Calabria

Come ampiamente prognosticato dai principali modelli matematici il grosso del maltempo ora si sposta proprio sulle regioni più meridionali, ed in modo particolare sulla Sicilia, dove già in queste ore sono in corso dei fenomeni temporaleschi a carattere grandinigeno che stanno arrecando anche dei disagi alla circolazione stradale in diverse province dell’isola. La vasta saccatura associata ad una ondata di aria fredda polare marittima continentalizzata sta spaccando in due l’Europa, “avvettando” masse d’aria piuttosto fredde di tipo polare marittima continentalizzata che nel corso delle prossime ore si spingerà fino all’Atlante Telliano e al nord dell’entroterra desertico algerino.

palermo 14Questa temporanea meridianizzazione del flusso perturbato principale al traverso del continente europeo viene favorita dall’assetto “meridiano” dell’anticiclone delle Azzorre, che continua a mantenere i suoi massimi barici nel nord Atlantico. Lungo il bordo più orientale dell’immensa saccatura di origine artica il flusso perturbato principale, dopo aver aggirato il perno più meridionale dell’estesa ondulazione ciclonica, tende ad assumere una marcata direttrice sud-occidentale che dal Mediterraneo centrale si propaga molto rapidamente in direzione dei Balcani, Carpazi, Polonia, Ucraina, Bielorussia e Russia europea, con una serie di sistemi frontali a carattere freddo, i quali interagendo con le masse di aria più fredda continentalizzata, presenti nei bassi strati, danno origine a precipitazioni che assumono carattere prevalentemente nevoso fino in prossimità del piano.

palermo 08Nel corso delle prossime ore l’ennesima pulsazione dinamica, verso latitudini più settentrionali, del promontorio anticiclonico delle Azzorre causerà un processo di “stretching” della saccatura, lungo il suo bordo più meridionale posizionato sul Mediterraneo centro-occidentale, con il conseguente sviluppo di una giovane ciclogenesi attorno il Golfo del Leone e il tratto di mare a nord delle Baleari. Lo “stretching” della stessa, inoltre, viene agevolato anche dall’azione di blocco esercitato dal robusto promontorio anticiclonico dinamiche che dal bacino orientale del Mediterraneo si estende fino al mar Caspio.

reggio calabria 02Inoltre proprio in queste ore la profonda depressione extratropicale, legata al vortice islandese, in fase di approfondimento sull’Atlantico settentrionale, progredendo verso latitudini più meridionali, in direzione del Regno Unito e del mar del Nord, tenderà ad isolare la giovane ciclogenesi mediterranea che dal mar delle Baleari si sposta verso il nord della Tunisia e il Canale di Sicilia, associandosi a diversi nuclei di vorticità positiva, supportati dalla componente meridiana del “getto polare”, che già dal pomeriggio odierno stanno determinando lo sviluppo di intensi moti convettivi, e quindi di temporali, fra il Canale di Sardegna, il basso Tirreno, il Canale di Sicilia e dalla serata pure sullo Ionio.

grandine reggio calabria (10)I temporali più intensi, accompagnati da attività elettrica e fenomeni grandinigeni, in queste ore stanno interessando proprio la Sicilia, con rovesci a tratti intensi e grandinate, a tratti anche intense, come quelle che nel primo pomeriggio odierno hanno colpito l’ennese e il messinese ionico. Alcune di queste hanno assunto carattere “supercellulare”, causa il passaggio sopra i cieli dello Ionio e della Sicilia orientale di un ramo ascendente del “getto polare”, con massimi di velocità a ridosso delle coste orientali della Sicilia. Il passaggio di questo ramo del “getto”, con massimi di velocità davvero significativi nell’alta troposfera, ha incrementato sensibilmente la divergenza in quota sopra l’isola, inasprendo sensibilmente il “wind shear positivo”, già di per sé piuttosto marcato nei medi e bassi strati, per via della notevole divergenza presente fra il flusso meridionale presente nei bassi strati, lungo le coste ioniche siciliane, e l’intensa ventilazione da SO attiva nella media e alta troposfera.

grandine reggio calabria (12)Il fortissimo “shear” verticale prodotto dalla passata del “getto polare” ha di conseguenza toccato queste strutture temporalesche imprimendo a queste significativi moti rotatori che si sono propagati fino ai medi e bassi strati. In questo frangente, l’avvezione di vorticità positiva in quota innescata dall’ingresso sopra i cieli del Tirreno meridionali della saccatura proveniente dalla Francia, ha impresso una notevole rotazione alle “multicelle temporalesche” che nel frattempo si sviluppavano lungo le coste della Sicilia settentrionale e sul basso Tirreno, facendoli evolvere in vere e proprie “supercelle”, caratterizzata dalla presenza da ”updrafts” roteanti, chiamati per l’appunto “mesocicloni”. A differenza dei comuni temporali la “supercella” al proprio interno presenta un forte moto rotatorio antiorario che favorisce lo sviluppo di un intenso un “updraft rotante”, chiamato tecnicamente “mesociclone”. Ogni sistema temporalesco che presenta uno spiccato moto vorticoso al proprio interno, tale da originare degli “updraft roteanti”, può venire identificato in una “supercella temporalesca”. In genere questi potenti sistemi convettivi si possono formare solo in determinate situazioni sinottiche, in aree di forte instabilità atmosferica, con una forte convergenza fra venti di opposte direzioni nei bassi strati ed in presenza di un “wind shear verticale” considerevole, esacerbato dal transito nell’alta troposfera del ramo principale del “getto polare” o di un “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto”) ad esso collegato.

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