La sopravvivenza dei cetacei è minacciata dall’impatto dell’inquinamento acustico di origine antropica, che rende difficile la comunicazioni tra le balenottere
Il Mar Ionio è popolato dalle balenottere, presenti nelle sue acque quasi regolarmente e in particolare in primavera ed estate. A confermarlo è stato uno studio pubblicato sulla rivista Plos one che si basa sui dati raccolti dall’osservatorio sottomarino multidisciplinare NEMO-SN1 situato, a 2.100 metri di profondità al largo di Catania, nell’infrastruttura sottomarina che l’Istituto nazionale di fisica nucleare ha realizzato per il telescopio per neutrini KM3NeT. L’osservatorio, nato dalla collaborazione tra Infn, Ingv, Cnr-Ismar e Cibra, è il primo nodo dell’infrastruttura di ricerca europea European multidisciplinary seafloor and water-column observatory (Emso). Gli studi in merito agli spostamenti stagionali e alle rotte preferenziali della popolazione di balenottere nel Mar Mediterraneo sono ancora poche e disomogenee e si basano principalmente sugli avvistamenti stagionali. Questi magnifici cetacei sono una specie protetta da accordi internazionali e classificata come vulnerabile dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (www.iucn.org).
