La nuova immunizzazione potrebbe ridurre in maniera significativa il colesterolo presente nell’organismo, grazie ad una semplice iniezione
Il colesterolo “cattivo” è un serio problema per milioni di persone nel mondo. Ma ora arriva una notizia positiva: secondo uno studio dell’University of New Mexico e dei National Institutes of Health statunitensi, pubblicato sulla rivista ‘Vaccine’, si potrebbe arrivare ad avere un vaccino anti-colesterolo. Gli scienziati, gli stessi che hanno messo a punto il vaccino anti-Hpv, usando lo stesso metodo di ricerca, hanno rivelato che la nuova immunizzazione potrebbe ridurre in maniera significativa il colesterolo presente nell’organismo, grazie ad una semplice iniezione. Fino ad ora il vaccino è stato testato solo su topi e scimmie, ma i test hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, di essere in grado di ridurre il colesterolo cattivo (Ldl) fino al 55% rispetto al 30% delle statine, attualmente utilizzate per la cura della patologia.
Il vaccino, inoltre, può anche essere utilizzato per aumentare l’efficacia di questi farmaci di un ulteriore 40%. Il prossimo passo sarà quello di passare alla sperimentazione sull’uomo. Il nostro organismo produce il colesterolo per creare la vitamina D, gli ormoni e alcune molecole necessarie alla digestione, ma se la quantità prodotta è eccessiva, questo oltre a diventare superfluo, ostruisce le arterie e può portare a malattie cardiache o ictus. Il neo vaccino agisce su una proteina specifica, la PCSK9, la quale, dato che il colesterolo ha comunque una sua funzione utile per l’organismo, non lo elimina completamente. Ebbene l’immunizzazione andrebbe ad agire proprio su questa proteina-bersaglio, permettendo di eliminare il colesterolo in eccesso. “Visti gli ottimi risultati immunologici avuti con il vaccino anti-Hpv – conclude Bryce Chackerian, uno degli autori dello studio – abbiamo pensato che potevamo usare la stessa strategia per attivare le difese immunitarie dell’organismo contro la proteina bersaglio PCSK9. Le scimmie hanno ricevuto il vaccino tre volte a intervalli di due settimane e poi un richiamo dopo sei mesi. Il vaccino – conclude – sembra essere efficace per circa 90 giorni“.
