L’estate di San Martino sta interessando anche l’Italia, dove da diversi giorni, proprio come in Spagna, si registrano temperature oltre i 20°C in molte località
Sole su tutta la Spagna e temperature ben sopra la media del periodo. Dopo settimane di tempo autunnale, con piogge che hanno causato anche delle vittime in Catalogna, l’arrivo di un anticiclone ha portato sul paese iberico stabilità atmosferica e giornate dal sapore primaverile, proprio come in Italia.
Le temperature in tutta la Spagna hanno cominciato a salire intorno al 5 novembre, superando la media del periodo.
Il 6 novembre si registravano già picchi di 27°C nelle Asturie e nei Paesi Baschi, ed oltre i 25°C in molte aree mediterranee. Nelle zone centrali della Meseta le massime erano più basse, ma raggiungevano i 22°C a Madrid, Salamanca, Avila. Davvero caldo per queste zone dell’Altopiano spagnolo dove la temperatura massima media nel mese di novembre è di 11-12°C.

In Spagna i giornali chiamano questa parentesi di Sole e caldo “veranillo de San Martìn”, proprio come in Italia dove è conosciuta come “estate di San Martino”. Una sorta di parentesi estiva che cade intorno all’11 di novembre, onomastico di San Martino. Secondo una leggenda conosciuta sia in Italia che Spagna, Martino di Tours avrebbe salvato dal freddo un vecchio mendicante in difficoltà nel mezzo di una bufera, facendo uscire improvvisamente il Sole. Ogni anno intorno all’11 novembre, secondo la credenza popolare, si creano per tre giorni le condizioni di clima mite per omaggiare il gesto del Santo.
In questo novembre 2015 l’area di alta pressione è particolarmente vasta, estendendosi per 5.000 km dalle Canarie fino alla Russia. Inoltre sta durando molti giorni, e si prevede che possa durare ancora per una settimana.
L’estate di San Martino sta interessando anche l’Italia, dove da diversi giorni, proprio come in Spagna, si registrano temperature oltre i 20°C in molte località.
Una eccessiva durata di questa parentesi di calore in pieno autunno, potrebbe però portare più danni che benefici. Il ritorno del freddo dopo tanto caldo potrebbe causare fenomeni meteo estremi, specialmente nelle aree mediterranee. Soltanto dieci giorni fa, in Calabria e Sicilia, precipitazioni eccezionali hanno causato inondazioni e frane con vittime e seri danni alle infrastrutture.