Il maltempo persisterà sulle regioni meridionali, attenzione agli intensi venti di maestrale sulle Isole Maggiori e ai mari agitati
Piccoli segnali di cambiamento dello scenario sinottico cominciano a presentarsi nella giornata odierna, con la graduale erosione dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco posizionato in mezzo all’Atlantico per la ripresa del flusso zonale. Lungo il bordo più orientale dell’impalcatura anticiclonica sono tuttora presenti diversi impulsi di aria fredda polare marittima che dalle alte latitudini atlantiche si versano sulle Isole Britanniche e sulla Francia. Una parte di quest’aria fredda, penetrata nel cuore del territorio francese sta tracimando sul bacino centrale del mar Mediterraneo incanalandosi all’interno della valle del Rodano per sfociare sul Golfo del Leone sotto forti e burrascosi venti di “mistral” che si aprono a ventaglio in direzione del mar di Corsica, mar di Sardegna, Tirreno meridionale e Canale di Sicilia, propagandosi in seguito fino allo Ionio e al mar Libico.

SABATO 28 NOVEMBRE 2015
Al mattino avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi, con tendenza ad incremento della copertura nuvolosa a partire da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, per il passaggio di nubi in prevalenza alte e sottili. Velature transiteranno pure sulla Sardegna e sulle coste della Toscana. Ancora cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali, con maggiori addensamenti fra l’Abruzzo e il Molise. Persiste il maltempo al sud, con piogge e residui rovesci fra il messinese, la bassa Calabria tirrenica e la Puglia. Non sono esclusi brevi temporali a carattere prevalentemente grandinigeno sulle coste della Sicilia tirrenica al primo mattino.
Nel pomeriggio si assisterà al passaggio di nubi medio-alte su buona parte delle regioni del centro-nord, con addensamenti più consistenti lungo il versante estero delle Alpi dove si potranno verificare delle nevicate sparse, con qualche sconfinamento fino alle vallate più interne di Valle d’Aosta e Lombardia. Aumento della nuvolosità anche sulle coste della Sardegna occidentale, dove saranno possibili delle brevi e isolate piogge accompagnate dall’irrompere di intensi venti di maestrale. Migliora lungo le coste del medio-basso Adriatico, così come su Puglia, Molise e Calabria, per l’arrivo di ampie schiarite. Ancora residue precipitazioni sparse fra il nord-est della Sicilia e la punta meridionale della Calabria. Migliora solo in tarda serata.
Al mattino prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con addensamenti un po’ più consistenti solo lungo la fascia alpina, anche se le precipitazioni nevose rimarranno relegate esclusivamente ai versanti esteri, lungo il confine con Svizzera e Austria. Un po’ di nuvolosità irregolare coprirà i cieli della Sardegna occidentale, mentre sul resto delle regioni centrali prevarranno i cieli poco nuvolosi. Tempo instabile invece su bassa Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, con nubi irregolari che potranno dare la stura a piogge e a rovesci a carattere sparso, in rapida attenuazione dalla tarda mattinata. Maggiori spazi di sole insisteranno sul resto delle regioni meridionali e sulle coste adriatiche.
Nel pomeriggio tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni del centro-nord, con ampi tratti di cielo sereno o poco nuvoloso. Resisterà un po’ di nuvolosità irregolare solo sulla Sardegna occidentale e sulle regioni più meridionali, ma con tendenza ad ampie schiarite su Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale e la definitiva cessazione delle residue precipitazioni.
Sono attese in aumento nei valori massimi al nord, ancora stazionarie o in lieve aumento da domenica sulle regioni del centro-sud e sulle Isole Maggiori. Nelle ore notturne attenzione alle possibili deboli gelate sulla pianura Padana, con minime localmente anche inferiori ai +0°C.
VENTI
Domani, causa il fitto “gradiente barico orizzontale” ereditato dalla depressione in fase di colmamento sul nord-ovest della Grecia, continueranno a soffiare ancora da sostenuti a intensi dal quadrante nord-occidentale, con ulteriori rinforzi nel pomeriggio fino a burrasca, forza 7 Beaufort, su mar di Sardegna, Canale di Sardegna, basso Tirreno e Canale di Sicilia, dove si potranno registrare raffiche fino a oltre i 60-70 km/h. La forte ventilazione di maestrale, in uscita dal Rodano, dopo aver attraversato il Golfo del Leone, propagandosi al mar di Sardegna, sferzerà l’omonima isola con raffiche capaci di lambire i 70 km/h, picchi fino a 80 km/h nella zona di Capo Caccia, estendendosi di seguito anche alla Sicilia, con picchi fino ad oltre i 60-70 km/h tra trapanese, palermitano e messinese. L’intensa ventilazione da NO si attenuerà non prima della serata di domenica, mentre su basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio spireranno sostenuti venti da Nord.
Si manterranno tutti mossi, fino a molto mosso il medio-basso Adriatico per onde di scaduta da NE, alte non più di 1.5-2.0 metri, sui litorali di Abruzzo, Molise e Puglia garganica. Mentre il mar di Sardegna, Canale di Sardegna, basso Tirreno e Canale di Sicilia continueranno a mantenersi agitati a largo, fino a localmente molto agitato a largo il mar di Sardegna, con onde che raggiungeranno punte di oltre 3.5 metri fra mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, e oltre 2.5 metri sul basso Tirreno. Attese mareggiate sulle coste occidentali della Sardegna e della Sicilia per l’arrivo di onde ben formate da NO che si romperanno con grande impeto. Moto ondoso che andrà lentamente a scadere a partire dal pomeriggio di domenica, con l’attivazione di una residua onda lunga da NO su mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, e da O-NO sul basso Tirreno.