I prototipi nati dai laboratori universitari della Sapienza di Roma sono stati presentati nel corso di “Inventive Engineering”
Ricerca universitaria e mondo dell’industria si sono unite per cercare nuove soluzioni per la mobilità del futuro. Il risultato sono stati droni marini, centraline ultra tech per automobili e pneumatici intelligenti. I prototipi nati dai laboratori universitari della Sapienza di Roma sono stati presentati nel corso di “Inventive Engineering“. Capace di raggiungere i 200 km orari volando a pelo d’acqua spinto da piccoli motori a reazione e controllato grazie ad ali e sci che spuntano dallo scafo quando aumenta la velocità. E’ Sealab un prototipo di drone marino che ha il doppio scopo di testare nuove soluzioni per le barche automatizzate del futuro e allo stesso tempo essere un banco di prova per ideare tecnologie da portare nel mondo delle tradizionali automobili. “L’obiettivo di questa giornata – ha spiegato Antonio Carcaterra, docente della Sapienza e Presidente di Sapienza Innovazione – è quello di mostrare cosa si può fare quando al mondo della ricerca universitaria si affianca quello dell’industria, in particolare in quello dei mezzi di trasporto, dalle automobili fino ai droni”. Tra i frutti di questa collaborazione c’è la centralina elettronica per auto Globesense, progetto nato in collaborazione con l’azienda Octo Telematics, in grado di rilevare e inviare in tempo reale le informazioni del veicolo, ad esempio dove si trova e se vi sono problemi, come malfunzionamenti o incidenti anche lievi. Inoltre sono state create suole di gomma che rivelano l’aderenza della scarpa al suolo oppure pneumatici intelligenti che capiscono e si adattano allo stile di guida.
