Assumerà carattere d’eccezionalità l’avvezione calda in quota in arrivo sulle regioni del centro-nord, “zero termico” oltre i 4500 metri
Il robusto promontorio anticiclonico che sta per invadere il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con un asse obliquo rivolto proprio in direzione delle regioni settentrionali italiane, è alimentato in quota da una “eccezionale” avvezione di aria calda, di tipo sub-tropicale marittima, che dalle isole Canarie e dalle coste atlantiche del Marocco si dirige verso la Spagna, l’area pirenaica, il sud della Francia, raggiungendo in seguito pure il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Si tratta di aria particolarmente calda per il mese di Novembre che dall’entroterra desertico dell’Algeria tende a muoversi verso il Marocco meridionale e il Western Sahara, propagandosi all’Atlantico sub-tropicale attraverso una sostenuta e secca ventilazione da Est e E-NE.
Da qui, il caldo flusso sub-tropicale scorrendo sopra la superficie oceanica tende ad umidificarsi, trasformandosi in masse d’aria di origine sub-tropicale marittima d’estrazione sub-tropicale marittima, che dal tratto di mare antistante le isole Canarie, ruotando in senso orario attorno i massimi barici dell’anticiclone oceanico ubicati sul Marocco settentrionale (flusso a 850 hpa), si spingono fino alla Spagna, alla Francia e al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con l’arrivo di isoterme di +14°C +15°C alla quota di 850 hpa, determinando un significativo aumento dei valori di geopotenziale, soprattutto fra la Spagna, il sud della Francia e l’Italia centro-settentrionale, contribuendo a stabilizzare la colonna d’aria a tutte le quote. Come capita spesso nel periodo estivo, questo flusso di aria calda di origine sub-tropicale marittima che dalle medie latitudini atlantiche si spingerà in direzione della Spagna e della Francia, scorrendo lungo il ramo ascendente della saccatura atlantica, innescherà una significativa (per il periodo) “avvezione di spessore” in quota, che sarà in grado di rafforzare la struttura anticiclonica che nei prossimi giorni distenderà i propri elementi principali verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia.
Sovente questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°- 30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione).L’avvezione calda, sub-tropicale marittima, particolarmente attiva a 850 hpa, 700 hpa e 500 hpa, durante la risalita verso il Mediterraneo centro-occidentale tenderà ad estendersi alle quote superiori della troposfera (fino ai 5000-6000 metri), innescando la cosiddetta “avvezione di spessore”, ossia l’incubatore atmosferico delle opprimenti ondate di calore che investono l’area del Mediterraneo e l’Europa. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa) con tanto di strato d’inversione in alta quota che inibisce i moti ascensionali, coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione nei bassi strati).

Ecco le mappe per i prossimi 10 giorni, la tendenza è all’anticiclone ad oltranza:
