La prima ondata di freddo polare marittima continentalizzata dovrebbe arrivare proprio nella terza decade di Novembre
L’avvezione di aria fredda, di origine polare marittima continentalizzata, che in queste ore sta interessando i paesi dell’Europa orientale e la Russia è un chiaro segnale di un imminente cambiamento che entro il prossimo fine settimana coinvolgerà anche il nostro paese e il bacino del mar Mediterraneo. Attualmente, analizzando le ultime moviole satellitari a nostra disposizione, notiamo come sull’area euro-atlantica il flusso perturbato principale con continui a scorrere, con il suo corpo centrale, a ridosso dei 50° di latitudine nord. Entro la prossima settimana, a partire dalla giornata di giovedì, il flusso perturbato principale comincerà, gradualmente, ad abbassarsi ulteriormente di latitudine, ridossandosi alle Alpi.
A questo significativo abbassamento di latitudine del flusso zonale, che entra dal nord Atlantico, si assocerà un significativo apporto di masse d’aria fredde, di stampo polare marittimo, che dal mar di Norvegia si incuneerà sul mar del Nord, per versarsi sopra le pianure dell’Europa centrale. Le isoterme sotto i +0°C a 850 hpa, torneranno a scivolare in Europa, cominciando ad addossare gran parte di queste masse d’aria fredda, polare marittima, subito dopo continentalizzata, a nord delle Alpi. Questo abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale costringerà il promontorio anticiclonico sub-tropicale, preesistente fra la Spagna e l’Italia meridionale, a cominciare ad arretrare verso l’entroterra desertico algerino e marocchino, mantenendo la propria cupola a sud della catena montuosa dell’Atlante Telliano.
Il ritiro della figura anticiclonica provocherà un conseguente calo dei valori di geopotenziale a 500 hpa sull’intero bacino del Mediterraneo, agevolando l’ingresso delle saccature oceaniche, con conseguenti apporti di aria fredda, fino al cuore del “mare Nostrum”. Nel corso della prossima settimana l’erezione, verso latitudini più settentrionali, del promontorio anticiclonico dinamico sull’Atlantico orientale, tenderà ad imprimere un flusso che presenterà maggiori caratteristiche meridiane fra Scandinavia, Europa centrale e bacino centrale del mar Mediterraneo, dove si andranno ad affermare correnti con una marcata direttrice nord-occidentale. La temporanea meridianizzazione del flusso perturbato principale, fra Europa centrale e Mediterraneo, andrà a costruire un’ampia saccature colma di aria fredda sub-polare marittima, ben riscontrabile nell’analisi delle mappe a 500 hpa e 250 hpa, che nel corso della giornata di domani penetrerà sul settore centro-occidentale del mar Mediterraneo, iniziando a interessare più direttamente le nostre regioni centro-settentrionali.
