Ecco cos’hanno pensato due scienziati di Nottingham per salvare gli animali in via d’estinzione
Forse qualche volta ne abbiamo sentito parlare in film e fumetti, ma la strana e geniale ideazione partorita da due coniugi inglesi ormai già qualche anno fa, (se pensata qualche era addietro) ci avrebbe condotti oggi a fare la conoscenza di dinosauri e altre creature ormai sconosciute.
E sembra in effetti assimilabile a una sorta di “arca di Noè” dei tempi nostri, l’ operazione certosina portata avanti dai due scienziati, che, studiando i tremendi impatti che le condizioni di surriscaldamento del globo avrebbero determinato su flora e fauna che oggi ammiriamo (l’estinzione), hanno ben congegnato un escamotage per proteggere quanto costituisce l’attuale sistema di ingranaggio della nostra catena alimentare, preoccupati di non rivedere più in futuro bellezze vegetali e meraviglie animali: “congelare” cellule e DNA di oltre 48.000 esemplari.
Dalla testimonianza degli scienziati protettori del nostro patrimonio naturalistico, sono emerse le grosse difficoltà incontrate per la realizzazione di un simile progetto, a partire dalle partnership con i musei di tutto il mondo, a finire alla creazione di laboratori ad hoc che potessero contenere tutte le informazioni genetiche registrate negli anni. Si tratta senza dubbio di una delle operazioni di scienza che meglio fanno riflettere su tematiche forti come le devastazioni conseguenti agli aumenti del surriscaldamento del globo, quindi alle azioni che i governi di tutto il mondo dovrebbero intraprendere per assicurare una vita più longeva al nostro pianeta e soprattutto sulla correttezze etica di una simile operazione, che metterebbe nelle mani degli uomini poteri e facoltà fino ad adesso appartenuti a Dio; gli scienziati rispondono che sarà una scelta degli uomini del futuro decidere se e quali creature riportare in vita.. la scienza concede soltanto la possibilità.
